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L’editoriale di Gennaro Iovino su Duisburg 2010

gennaroiovino 5 ottobre 2010


Di Gennaro Iovino Vivere Duisburg è sempre una emozione forte. E viverla dopo aver contribuito all’ ottimo successo di NaQ può essere ancora più entusiasmante. Perché sapere cosa ha significato mettere in moto e far partire la nostra locomotiva napoletana, quanti sforzi, sacrifici, amarezze derivino dall’ essere organizzatore di un evento, può aiutare a capire lo sforzo immane che ci vuole a far marciare la locomotiva del più grande evento mondiale del settore. Perché, devo dirlo subito, quest’ anno Duisburg ha rinnovato in modo convincente il suo primato. Kermesse eccezionale. Organizzazione perfetta e stand di livello assoluto. E questo, mi aiuta ancora di più ad apprezzare il grande lavoro fatto a napoli e gli sforzi profusi da me, Christian Pedone e tutti gli altri magnifici moschettieri. Comunque vi dicevo di Duisburg…devo ammettere che le ultime 3 edizioni mi avevano lasciato molto amaro in bocca. Quindi mi aspettavo di trovare una manifestazione in fase calante e malcontento diffuso tra gli amici tedeschi ed asiatici. Troppo facile….appena entrato, visti i grandi stand che riempivano la prima metà dello spazio fieristico,sono rimasto di sasso. Magnifica la penisola centrale. Una struttura in acciaio alta dieci metri a forma di quadrato dove c’ erano gli stand di Tetra, Dennerle ed acqua medic. Un’ area sfavillante di luci e magnifica x , razionalità, bellezza. Da questo quadrato centrale, si dipanavano poi, via via tutti gli altri stand. Che si rifacevano tutti alla stessa qualità e schema geometrico. Lo stand della Jbl, quello bellissimo del club taiwanese… Bello il campionato dei guppy e molto suggestiva l’ asta pubblica finale che ha visto messi in vendita molti dei pesci che si erano contesi il relativo campionato. Interessante lo stand dell’ Amtra ed un paio di stand dove erano venduti sistemi molto originali x il trattamento dell’ acqua. Interessante lo stand di Discus portal, dove Francesco Penazzi e gli altri hanno proposto una interessante versione fotografica dell’ italian way of discus con decine di foto che presentavano al pubblico il prodotto dell’ italiano.

Lo staff del Discusportal e lo stand in posa con Jack Wattley, mito vivente dell’allevamento dei discus


Veramente complimenti a tutti loro. Stand bello e professionale e tanto coraggio nell’affrontare le spese x prendere uno spazio a Duisburg. Ed un invito ad essere presenti a Napoli l’ anno prossimo. Un arricchimento x tutti. Ancora magnifici i tre stand nei quali si vendevano ciclidi, gamberi, lumache ed L di ogni tipo. Veramente stand hot interessanti che hanno affascinato centinaia di appassionati. Molto bello lo stand di Discus Food e di livello assoluto due stand dove si vendevano impianti di illuminazione x acquari. Unica nota stonata, l’ assenza pressocché totale di allevatori tedeschi. Molti di quelli che avevano il posto fisso nelle edizioni precedenti non c’erano e non si son visti. Segno evidente di una profonda crisi del settore in germania e nel resto d’ europa e di una affermazione sempre maggiore del prodotto asiatico. A mio giudizio, il livello dei discus negli stand è stato mediocre. Discus di livello molto basso. Fatta eccezione x alcuni discus nello stand di Taiwan e x alcuni discus presenti nello stand del mio amico Udo. Tutti discus asiatici. Discus europei negli stand veramente da dimenticare. Parere personale.

Una sequenza di foto che riprendono uno dei tanti acquari allestiti: un biotopo amazzonico, classico e immancabile

Tutt’ altra storia il campionato. Una buona metà eran discus di altissimo livello. Sopratutto le categorie solid blu e solid red hanno colpito favorevolmente. Discus di eccellente livello. Grottesca la categoria open. Dove i più belli erano uno snake blu fine line ed un paio di pigeon. Sotto il normale livello pure la categoria spotted. Molto belli alcuni turchesi vertical. Mi han deluso pure i selvatici. Fatta eccezione dei due discus vincenti di Battenberg, di due brown molto belli e di un paio di Royal. Tra cui quello vincente di SG Discuscoltura che pur essendo molto bello, secondo me, non era il più bello del lotto.

Primo cat. Wild Blue, di SG DiscusColtura

Colore molto bello e eccellente livrea. Tuttavia non uniforme e non completa. Resta l’ ottimo risultato di una azienda che riesce ancora una volta ad iscrivere il suo nome negli annali della manifestazione. Molto belli, secondo me i due blu diamond di Paolino e di discus food. In particolare Pino, secondo me, ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto vista la qualità dei suoi discus. Ma a sorprendere è stata la categoria dei solid red. Discus magnifici. E il mio amico Riky Lim ha veramente mostrato a tutti dei discus eccellenti. Incredibili x colore, e pulizia generale. Ottimi pure i discus dei fratelli Tan. Anche se a parer mio i discus del giovane Lim erano una spanna sopra gli altri. Grande risultato di AcquaPlanet che conferma come la dedizione ed un prodotto di qualità possano portare a dei risultati eccellenti quanto insperati fino a poco tempo fa. Gennaro Iovino Autore dell’editoriale Gennaro Iovino, foto di Gennaro Iovino e Mitch

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