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Il discus Heckel, delicato o no?

admin 11 giugno 2012


di Matthias Bayer

 

Vorrei scrivere e riportare in questo articolo,  la mia esperienza maturata con l’heckel  (Symphysodon discus Heckel 1840), la sua area di distribuzione e le diverse distribuzioni, anche stagionali,  integrando  le mie esperienze personali maturate sul posto, in Brasile, e in casa, nel mio stabilimento d’importazione. Non vorrò farvi mancare alcuni consigli in materia di   e  riproduzione che riporterò con dovuti particolari.


L’Heckel discus è nell’immaginario collettivo la specie delicata per antonomasia, al punto che è considerato il traguardo dell’amante dei discus. Non pochi dei miei clienti dicono, quando sono presi dall’entusiasmo di fronte alle vasche da esposizione: “A volte penso che, quando avrò maturato abbastanza esperienza con i discus selvatici, vorrò realizzare il mio sogno di un Blue Face da tenere in vasca”. Questo dimostra quanto il rispetto prevale nella scelta degli esemplari, ma anche come viene considerato l’heckel. Soprattutto quando l’acquariofilo dedito ai discus inizia a interessarsi al discus Heckel ed inizia a leggere il leggibile sui libri o forum, tornando con una paura instillata per la specie heckel, la specie di discus forse più bella tra tutte.

A mio parere questo è totalmente sbagliato! Una distorsione. Non posso nemmeno continuamente dire quanto l’Heckel sia il più facile o il più difficile tra le varietà selvatiche. Semplicemente posso dire che è importante comprare sempre animali sani e forti, che hanno già superato un’adeguata e lunga quarantena, e invito a somministrare ai pesci cibo idoneo, oltre ad un pH che non superi il 7.00. Personalmente ho degli Heckel Blue-Face nella mia serra, che ho allevato (accoppiandoli con albini, “Blue Diamond” e progenie di heckel-cross), e questi, tutti a pH 7.4 circa (leggi il testo che segue). Potete anche ammirare video presenti su Youtube (in basso un video) . Animali che hanno sempre mostrato il pieno dei loro colori.

I pescatori di Discus non si preoccupano certamente dei valori dell’acqua


Il punto fondamentale è che gli Heckel provengono sì da acque estremamente tenere, ma i collettori in Brasile non stanno molto dietro questi parametri, o ancor meno sono lì a curare le condizioni dell’acqua. Gli ultimi catturati vengono trasportati in parte per settimane su imbarcazioni, e ivi vengono mantenuti. E l’acqua, dei classici contenitori di plastica in cui viaggiano i pesci, viene cambiata con acqua del tratto fluviale in cui si trovano al momento del cambio. La tremenda diversità di valori e parametri di punto in punto, fa sì che i pesci subiscano un continuo stress, ma che non abbiano certo il tempo di ambientarsi. I parametri di pH in 100km di fiume cambiano di tanto –  con conseguente stress per il discus.

Quando i Discus finalmente arrivano a Manaus, hanno alle spalle un lungo viaggio e hanno percorso una infinità di chilometri. A Manaus sono tenuti il tempo stretto (foto 2) e poi acquistato dagli esportatori, il più velocemente possibile spediti in tutto il mondo. E proprio con gli heckel sono registrati i più alti tassi di DOA (Dead on Arrival), perché i pesci, voglio insistentemente rimarcare, vengono venduti subito dopo il primo estenuante viaggio. Ed è questo che suscita tra negozianti e appassionati il presentimento che gli heckel sono gli animali più delicati che ci siano.

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Importante per un buon arrivo in Germania

Questo è stato il motivo principale per cui mi sono recato personalmente a Manaus, per spiegare tutto questo ai miei fornitori. I pesci che vengono importati da me trascorrono la condizione intermedia(tra cattura e arrivo a Manaus) con tutte le precauzioni del caso e a lungo, in modo che possano riprendersi dallo stress del trasporto e delle condizioni delle acque, guarire dalle piccole ferite e abituarsi alla cattività. E vengono anche alimentati con nuovi sistemi (mangimi). Così facendo i discus possono recuperare molto bene da tutto lo stress e sopportare l’esportazione successiva normalmente e senza problemi. Inoltre è importante che vengano spediti pesci che non abbiano la minima presenza di abrasioni o ferite, in quanto anche le più piccole abrasioni della pelle durante il trasporto, due o tre giorni, possono portare a grandi problemi, anche successivamente durante la quarantena. Nel peggiore dei casi le infezioni batteriche li distruggono, anche portandoli alla morte, durante o dopo il trasporto in quarantena.

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Dove vivono i Discus Heckel

Descriviamo qualche areale che ospita questa specie. Quando si sente Heckel, in primo luogo si pensa ad un pesce marrone con striature argento leggere longtitudinal e, naturalmente, (accanto alla barra che attraversa l’occhio e il peduncolo caudale) il vistoso righello nero e spesso, che rende il discus Heckel  peculiare con quella splendida caratteristica fisica. E’ anche assodato che eccezionalmente, quasi tutti gli Heckel  hanno una forma del corpo particolarmente rotonda in confronto ad altri discus selvatici selezionati. Solo pochi acquariofili sanno quanto l’areale incide sulle caratteristiche cromatiche di questa specie. La variante più popolare è probabilmente quella proveniente dalle acque del Rio Negro e dei suoi affluenti. Dopo un buon acclimatamento in vasca gli Heckel provenienti da acque nere spesso mostrano un colore che va dal rosso-bruno al  rosso di base e linee estremamente azzurro intenso. Gli esemplari alfa, rispettivamente, le cosiddette varianti blue-face hanno la testa e l’area branchiale quasi completamente ricoperta da un blue solido (foto 3).

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(Foto 3), uno splendido esemplare proveninente dall’areale Nhamundà

Discus della zona Nhamundá sono anche molto popolari e, probabilmente, al momento le varianti più richieste, poiché sono caratterizzati da una base cromatica blu quasi metallico su tutta la testa. Questa colorazione blu non raramente si estende per tutto il corpo. Gli animali con la componente blue vengono offerti agli appassionati con la denominazione di “Blue Face Nhamundá” (foto 4), e segue di conseguenza il “Blue Moon” o “Half Moon Nhamundá”. Gli animali caratterizzati da un light-blue metallico quasi argento sono anch’essi abbastanza noti; questi sono offerti come “Cobalt-Special”, tuttavia, questi esemplari sono rarità assolute che non sono frequentemente offerti.

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(Foto 4) Blue Face Nhamundà, eccezionalmente colorato

Gli Heckel della regione Abacaxis sonofamiliari solo agli “addetti ai lavori”, anche se ci sono bellissime varianti cromatiche nell’areale Abacaxis, Heckel il cui colore di base va dall’arancione al giallo e la cui colorazione blu sembra ancora più azzurra del turchese-argenteo. Oltre a questi ci sono anche i cosiddetti “Heckels Mari-Mari”, così come Heckel dalle aree di acque nere, del Rio Trombetas e Rio Uatuma, e aggiungo le regioni dello Jatapu.

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Heckel cross o Heckel Abacaxis? 

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Su molti tratti, dove le acque si mischiano, non è raro trovare degli ibridi naturali anche molto ricercati,  incroci tra Heckel discus e discus blu (S. haraldi). In special modo sono numerosi gli ibridi provenienti dal bacino fluviale dello Nhamundá, Jatapu e Uatuma quasi regolari come occorrenza, bellezze naturali pronte a raggiungere il mercato. Gli appassionati li chiamano a buon ragione Heckel-cross e le varianti sono innumerevoli. In accordo con quanto scrive di Heiko Bleher gli Heckel-cross sono accoppiamenti esclusivamente tra discus blu o marrone e Heckel, ma non con discus Green.

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Tutti i discus Heckel si trovano in condizioni di acque tenere e acide, (foto 5), il cui pH è circa 4-6; il valore di conduttanza è sempre molto basso. Ho rilevato personalmente valori da 5 a 40 µS / cm. Il compromesso di valori ottimali per il loro allevamento in vasca,  per avere sempre un pH che non oscilli troppo, e una certa stabilità di valori, in base alla mia esperienza è: conduttività inferiore a 250 µS/cm, pH 6-7, una temperatura che non vada mai sotto i 26 °C, meglio se compresa tra 28 e 32 °C, e un consiglio personale non insistere o preoccuparsi troppo ricercando espedienti per abbassare ulteriormente il pH.

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(foto 5)

Perché viraggi permanenti dei valori dell’acqua rappresentano in base alle esperienze il più grande problema dei discus in vasca. Una volta che gli animali hanno raggiunto il livello di stabilità idoneo, saranno essi stessi ad adattarsi alle condizioni delle vasche. In poche parole la prima meta l’abbiamo raggiunta. Una improvvisa variazione di tali valori, riporta l’animale alle condizioni di stress iniziali.

Un problema è certamente il regolare cambio dell’acqua, che è essenziale per il successo nella cura dei discus. Quindi, quando non siete fortunati da poter utilizzare l’acqua di rubinetto direttamente, perché è troppo pericolosa per i pesci, il procedimento sarà più macchinoso. Si possono raggiungere i livelli di massima cura disponendo di un serbatoio di stoccaggio di buone dimensioni, dove preparerete sempre prima l’acqua che andremo a utilizzare per i cambi, facendo sempre attenzione a non stravolgere l’assetto chimico-fisico che si è ricreato in vasca. Nell’ipotesi nefasta che questo avviene, i pesci si scuriscono, rifiutano il cibo, si ammalano.

Poiché la mia acqua non aveva i valori ideali per l’allevamento degli heckel, inizialmente i valori in cui allevavo la specie erano di 250-350 µS/cm, e pH da 7 a 7,5. Ma ho imparato che non erano, a quanto pare, per niente critici per la loro salute. Ho imparato alla luce di tale esperienza che è inutile infierire sulla stabilità dei valori, ricercando sempre un pH acido e una conduttività bassa, ma che è meglio assucurare un range di valori stabili, anche se non vicini a quelli naturali, al fine di evitare un continuo stress a danno della fisiologia degli animali. E che è il continuo variare di tali valori il vero problema…anche se una conduttività più bassa delle soglie indicate sopra è chiaro che fa stare meglio gli animali, se però il regime viene mantenuto a lungo termine.

Già durante la quarantena i pesci vengono spostati lentamente nel mio impianto passando da un’acqua tenera ad acqua più dura. Dopo circa quattro settimane di quarantena tutti i discus selvatici, inclusi gli Heckel, nuotano in acqua di rete oppurtunamente stabulata.  Le mie supposizioni sono state confermate anche dal fatto che più volte hanno deposto con successo in queste condizioni,  e gli Heckels hanno portato avanti le covate, dalla deposizoone alle cure più amorose! E’ inoltre noto che piccoli discus in acque ricche di sali minerali non crescono solo meglio, ma anche più velocemente. Non sono ancora riuscito ad ottenere una riproduzione di Heckel in purezza, mentre un mio cliente/amico ha ottenuto svariate covate, ma sempre in comunità, dove i piccoli sono diventati preda ambita di altri inquilini della vasca. Mi ha assicurato che ha in serbo un cubo in cui spostare la coppia per portare a conclusione questa esperienza, magari la descriverò nella prossima .

Per concludere:

Mi auguro che con queste righe possa aver eluso la paura e la diffidenza verso il  discus Heckel degli appassionati interessati al “mito” selvaggio  dell’Heckel. Sarei lieto di sapere che, dopo questa modesta lettura, si possa pensare di iniziare un allevamento di heckel lasciando i pregiudizi altrove.

 Matthias bayer

Matthias Bayer (autore)


Tutte le immagini sono registrazioni digitali dell’autore, che ci ha concesso l’utilizzo dell’articolo comparso su Diskus Brief

Der Heckel-Diskus, heikel oder nicht?  Diskus Brief – 27 Jahrgang -1/2012

In basso alcune foto riprese durante una visita del DiscusClub.net al suo strepitoso impianto, ecosostenibile e autonomo.

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Mattias Bayer, Salvo Franchina, 9 aprile 2012

 

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