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Le cisti di artemia – dalla schiusa all’allevamento

ramke 30 Maggio 2010


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La femmina di Artemia salina

La schiusa delle cisti di Artemia può risultare complicata, ma per gli avannotti, i nauplii di artemia sono, al momento, l’unico alimento che contribuisce  alla buona crescita delle piccole larve; E’ fondamentale avere delle uova di artemia (cisti) con una dichiarata buona percentuale di schiusa(80%) e non troppo datate , in quanto una volta aperta la confezione , la  percentuale di schiusa diminuisce di molto – consiglio di mantenere il barattolo, una volta aperto, in frigo, nel cassetto in basso della  frutta, e  consumarlo nell’arco di 2/3 giorni. La loro somministrazione deve essere effettuata possibilmente entro le 24 ore dalla schiusa: i nauplii appena schiusi sono ricchi di aminoacidi essenziali e acidi grassi  nutrienti fondamentali per le nostre larve. Quel che serve dei nauplii è proprio il loro sacco vitellino. Per quanto riguarda il numero  degli schiuditoi ,  e’ da pianificare in base alla quantità di piccoli che  nascono, normalmente per un paio di covate io utilizzavo una serie di 5 bottiglie da 1,5l  con acqua di rubinetto prefiltrata e 25/30mg/l di sale da cucina (circa 2 cucchiaini da te’ ogni mezzo litro) capovolte con il fondo aperto e aeratore per ogni bottiglia. Alcuni diagrammi:

La parte ad imbuto capovolta della bottiglia, il tappo e come va adattato sia per il raccordo per l’areatore, che per spillare il liquido con i nauplii appena schius

iEcco il diagramma di una singola bottiglia adattata a schiuditoio completa di areatore, tappo adattato e tutto quello che l’articolo spiegaEcco il set di bottiglie capovolte, con i vari raccordi per farli funzionare in batteria a seconda delle nostre esigenzecosi’ si presenta il set di schiuditoi fai-da-te secondo quanto spiegato fin’ora.

Una volta inserite le cisti (uova) – 1 cucchiaino, dopo circa 24h potevo trovare un buon quantitativo di nauplii. Con una grossa siringa e un tubicino rigido si aspirano dal fondo i nauplii, che cercavo di ‘condensare in un punto preciso sfruttando la loro fotosensibilità. Setacciati poi con un passino a maglie finissime e  sciacquati sotto un filo di acqua. Fare attenzione a non somministrare i gusci scaarti della schiusa: sono per il piccolissimo apparato digerente degli avannotti come dei bisturi. Prima della somministrazione spesso inserivo nella siringa contenente i nauplii vivi qualche goccia di vitamine o integratori di omega3 .

Così 'pescavo' i nauplii, sfruttando la loro fotosensibilità

 L’Artemia salina e’ un organismo molto importante  in natura per l’ecosistema , gli uccelli stanziali del Great Salt Lake (Grande lago salato Americano) e i migratori, che fanno tappa al lago per riposarsi, trovano il loro principale nutrimento nelle artemie. Contribuiscono oltretutto alla pulizia del lago perché liberarano le acque del lago da contaminanti come il fosforo, azoto e altri prodotti di scarto, pericolosi se in sovraccumulo. Questi organismi hanno un piccolo complesso stile di vita e sono tra i  pochi organismi che possono sopravvivere nelle acque salmastre del Grande Lago Salato. Il loro nutrimento  : L’artemia  e’ molto prolifica  , sopravvive mangiando i microrganismi che vivono nel lago,  sono sempre in costante movimento perché sono filtratori e utilizzano le loro appendici a imbuto  atte a suggere i nutrienti disciolti nell’acqua. In genere consumano una specie di alga verde unicellulare la Dunaliella. Questa varietà di alghe sono le loro preferite perché sono  unicellulari e hanno una membrana morbida che le rende di facile consumo per i nauplii appena nati . Come  si riproduce? L’artemia salina  ha un ciclo di vita semplice  ed è una delle poche specie viventi pluricellulari che hanno sfruttato la loro adattabilità per colonizzare acque altrimenti ostili; in primavera depongono delle uova  con un  guscio duro  chiamate cisti. Queste poi rimangono vitali per tutto l’inverno e di conseguenza essenziali per il ripopolamento dopo il duro inverno. In condizioni di salinita’ normali (circa 33g/l) partoriscono direttamente nauplii vivi, mentre quando si comincia a superare questo valore e quindi con piu’ salinita’ e mancanza di cibo le artemie quindi tendono a riprodursi tramite uova . Ciclo vitale dell’Artemia salina


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Una comune bottiglia, capovolta e modificata per la schiusa

La maturazione sessuale è raggiunta dopo 15 giorni di vita quando arriva alla taglia di circa 12 mm. I maschi si distinguono dalle femmine per la presenza di due uncini, che servono ad afferrare la femmina durante la riproduzione, mentre la femmina è distinguibile per la presenza di un grappolo di uova vicino alla coda. L’ Si puo’ allevare all’interno di una piccola vasca o tinozza , di almeno 50/60 litri , con aeratore per un leggero movimento in superficie: per prima cosa si lascia decantare l’acqua per diversi giorni su un balcone , meglio con luce diretta al sole in modo da contribuire al popolamento di microalghe che serviranno poi come nutrimento .Passato questo periodo si puo’ cominciare a inserire i nauplii,  come alimento va messo qualche grammo di lievito di birra disciolto in acqua  , la somministrazione va fatta ogni qualvolta l’acqua diventa chiara dal filtraggio che le artemia faranno .


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