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admin admin

Il Cambio: Come E Perchè


Maury62

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Mi è venuto in mente di iniziare questa discussione in concomitanza di quanto successo al mio amico Lucillo. Ieri l'ho incontrato e mi ha detto che la mattina dopo il cambio i pesci boccheggiavano e ha trovato il myxocyprinus morto. Mi ha detto di non aver fatto niente di diverso dal solito. La sera seguente i pesci respiravano bene. Avevo immaginato che potesse esserci ammoniaca in vasca. Dopo aver chiesto a Salvo mi ha confermato "per quanto possibile" (senza misurazioni e per telefono è difficile diagnosticare) che poteva esserci stato un picco. Oggi i pesci stanno bene ma ho colto l'occasione per chiedergli come fa i cambi: Acqua di rete senza lasciar "riposare" l'acqua con temperatura ad "occhio" simile a quella dell'acquario e aggiunta di acquasana della Prodac.

Ora non voglio dar colpe a Lucillo perchè prima di iscrivermi a questo forum un negoziante mi consigliava cambi al 50% con l'acqua direttamente dal rubinetto in vasca ma penso che la colpa sia imputabile a questo modo di effettuarli. Magari fin'ora gli è andata bene , ma questa volta no.

La disinformazione è tanta e più di quello che sembra su questo argomento perciò col vostro aiuto volevo fare un pò di chiarezza cominciando a dire come faccio io:

Acqua ad osmosi tagliata al 50% con quella di rete e lascio stabulare almeno 2 giorni .Dopo un controllo dei microsiemens aggiungo una quantità di Mineral Salt della Sera e raggiungo un valore di 280-300 . Aggiungo del biocondizionatore e faccio girare l'acqua con un filtro caricato a torba per 7-8 ore (così si sciolgono bene anche i sali). Ora, avendo i wild faccio un cambio più piccolo (15%)

ogni 3-4 giorni. Naturalmente porto l'acqua del cambio alla stessa temperatura di quella dell'acquario e faccio il cambio facendo scendere lentamente l'acqua.

Ditemi la vostra esperienza e il vostro metodo a beneficio di tutti! sign0098.gif

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Stò cercando di realizzare un impianto di produzione e stabulazione d' acqua, sono curioso di sapere le risposte che verranno fuori.

Un bel +1 per la scelta del quesito

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..hai detto bene, Maury, come e perché?

Se vogliamo riassumere per vie brevi ti dico che per la domanda "come?", io risponderei: come vogliamo che sia a lunga scadenza il range di valori dell'acqua dell'acquario. L'errore più grande quando si fanno cambi cospicui è quello di "regalare" una ventata di freschezza ai pesci, immettendo acqua NON solo nuova, ma con valori completamente diversi dall'acqua dell'acquario. I pesci devono affrontare due gradi di stress, che comporta un cambiamento importante della vasca:


     
  • lo sconvolgimento chimico dei valori, e il successivo riassestamento
  • lo sconvolgimento fisiologico del pesce, che deve riadattarsi ai valori pesantemente modificati.

Il primo ovviamente non è da poco, perché se prevalgono i nuovi elementi presenti in quantità superiore agli stessi presenti in vasca fino a prima del cambio (esempio: i carbonati), allora tutto per ore si ri-modulerà in base al nuovo assetto chimico: pH, e tutta la coda di conseguenze legate al variare di tale valore.

Le sostanze chimiche che l'acqua porta con sé attraversando chilometri di condutture, cloro, elementi minerali e altro che con una buona stabulazione finirebbero col precipitare, messi freschi in vasca non fanno che danni. Ferro, Rame, Cloro, e molte sostanze che con areazione, biocondizionatore e stabulazione di almeno 3 gg finirebbero con il precipitare o evaporare, immessi freschi in vasca sicuramente "disturbano" pesantemente gli animali.

Anche la carica di ioni H+ (Idrogeno) che con un pH alcalino tendono ad essere sottratti all'ammonio facendolo tornare allo stadio di ammoniaca (NH4>>>>NH3), è classica di cambi fatti velocemente, con acqua cruda di rete. L'ammoniaca a differenza del nitrito potrebbe non essere più misurabile dopo il danno, perché presente come traccia e non come elemento permanente (ecco perché i lettori fissi di ammoniaca li trovo un pochino buffi).

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Ciao Ragazzi, molto probabilmente quanto successo a Lucillo:

La nuova acqua immessa in acquario aveva un alta percentiuale di cloramine, queste hanno dato una mazzata al filtro e ci sara' stato un picco di ammoniaca / ammonio. Come dice Tatore bisognerebbe cercare di avvicinarsi ai valori che ci sono in vasca al limite ripristinare di qualche punto il KH (1/2) nell' acqua di cambio, riscaldare l' acqua almeno a 3/4 gradi sotto la temperatura vasca per lasciare comunque una buona quantita' di ossigeno.

 

ciao sign0098.gif

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Ciao Ragazzi, molto probabilmente quanto successo a Lucillo:

La nuova acqua immessa in acquario aveva un alta percentiuale di cloramine, queste hanno dato una mazzata al filtro e ci sara' stato un picco di ammoniaca / ammonio. Come dice Tatore bisognerebbe cercare di avvicinarsi ai valori che ci sono in vasca al limite ripristinare di qualche punto il KH (1/2) nell' acqua di cambio, riscaldare l' acqua almeno a 3/4 gradi sotto la temperatura vasca per lasciare comunque una buona quantita' di ossigeno.

 

ciao sign0098.gif

 

Oggi l'ho spiegato a Lucillo e spero che i prossimi cambi li faccia in modo adeguato!

Tu come e ogni quando li fai i cambi? So che sei un cultore di questo argomento!

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Ciao Ragazzi, molto probabilmente quanto successo a Lucillo:

La nuova acqua immessa in acquario aveva un alta percentiuale di cloramine, queste hanno dato una mazzata al filtro e ci sara' stato un picco di ammoniaca / ammonio. Come dice Tatore bisognerebbe cercare di avvicinarsi ai valori che ci sono in vasca al limite ripristinare di qualche punto il KH (1/2) nell' acqua di cambio, riscaldare l' acqua almeno a 3/4 gradi sotto la temperatura vasca per lasciare comunque una buona quantita' di ossigeno.

 

ciao sign0098.gif

La questione dell'ossigeno disciolto nell'acqua per i cambi è un altro importante punto, bravo Giulio.

Troppo calda rischiamo di rimettere acqua povera, troppo fredda, oltre alle conseguenze fisiologiche si presenta un fenomeno quale (e questo me lo ha ventilato una persona molto importante stimata a livello italiano per il suo grado di preparazione): immaginiamo una vasca piena a metà, con 28 °C di temperatura. Adesso prendiamo acqua di rete, e mettiamola dentro velocemente fino a riempirla. Noteremo che l'area appena riempita si tappezza di bollicine d'aria. Se questo come micro-fenomeno succede (e può succedere) ad un pesce, che respira attraverso le branchie, canale di comunicazione con l'esterno abbastanza ampio, il discus può andare incontro ad un fenomeno che è simile ad una embolia, o, nella migliore delle ipotesi a fenomeni di infezioni della vescica natatoria, che si manifestano con un nuoto asincrono, assetto sbilenco, sofferenza. Quindi anche la differenza va calibrata, che deve essere NON troppo vicina alla vasca (per i motivi che Giulio ha espresso), né troppo fredda. Un altro motivo.

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Scusate ma sono uno zuccone!!! :ba: Troppo calda no, troppo fredda no e va bene...ma la stessa temperatura della vasca...perchè no? :032:

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Maury , mi stuzzichi ? hihiihh

allora ... visto che ormai uso la stessa metodologia per tutte le vasche la spiego. >:D

Ecco qui passaggio per passaggio:

-Preparo un bidone da 60 litri per volta di acqua premixata direttamente dall' impianto osmosi a circa 150 anche 200 microsiemens, quest' acqua riposa dalle 36 alle 72 ore)

-Filtro con esterno circa 6 ore con resina anti nitrati/fosfati e carbone attivo il giorno prima del cambio.

-Il giorno del cambio alla mattina prima di uscire attacco il riscaldatore a 26 °.

-In pausa pranzo passo da casa e accendo il filtro esterno caricato a torba, in modo che filtri circa 6 ore

-Al rientro da lavoro verso le 18,30 ho l' acqua pronta per il cambio a temperatura conducibilita' 120/160 PH 5,8 - 6,5

 

Faccio 1 cambio a settimana da 50 litri su 140 nella vasca con la coppia di green, nella 400 litri 2 cambi a settimana da 50 litri a volta.

 

se non si è capito qualche passaggio chiedete pure, da quando facio cosi non ho pesci che si grattano o fanno si e no con la testa, pesci sempre belli attivi e affamati.

NOTA: Nitrati e fosfati non sono pericolosi/tossici per i pesci MA fanno calare le colorazioni e l' appetito, con le resine e il carbone attivo ho raggiunto quello che desideravo FUORI dalla vasca, poi la torba aggiunge gli oligoelementi di cui hanno bisogno i nostri amati dischetti.

 

ciao a tutti sign0098.gif

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Filtro con esterno circa 6 ore con resina anti nitrati/fosfati e carbone attivo il giorno prima del cambio.

 

Questa me l'ero persa.... ma occorre veramente? hai tanti nitrati e fosfati nell'acqua di rete? Ma perchè il carbone faccia il suo lavoro l'acqua non dovrebbe girare molto lentamente? Scusa tutte le domande a raffica!!! :dft012:

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bravo Mauri hai veramente tirato fuori una bella discussione,dunque mi state dicendo che la temperatura dell'acqua per il cambio e cosigliabile qualche grado in meno,io la preparo alla stessa temperatura delle vasche dunque mi state dicendo che posso incappare in qualche guaio? scusa Mauri se ne approfitto.

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Filtro con esterno circa 6 ore con resina anti nitrati/fosfati e carbone attivo il giorno prima del cambio.

 

Questa me l'ero persa.... ma occorre veramente? hai tanti nitrati e fosfati nell'acqua di rete? Ma perchè il carbone faccia il suo lavoro l'acqua non dovrebbe girare molto lentamente? Scusa tutte le domande a raffica!!! :dft012:

Maury , hai fatto centro l' acqua della mia zona contiene un sacco di schifezze (abito vicino a seveso quindi direi diossina, diserbanti, insetticidi) oltre che avere una buona dose di nitrato. Sinceramente è una cosa che ho aggiunto da poco dopo natale, ho notato un regresso algale generico, e un appetito crescente nei pesci oltre che a uno stato generale di benessere.

per la velocita' (lento passaggio) di filtrazione hai ragione, ma è una cosa che si applica nei sistemi di filtrazione ad 1 passaggio, nel bidone l' acqua gira in loop e trattiene una buona quantita' di schifezze anche a 400 / 600 litri ora. :thumbsu:

ciao

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barvo Mauri hai veramente tirato fuori una bella discussione,dunque mi state dicendo che la temperatura dell'acqua per il cambio e cosigliabile qualche grado in meno,io la preparo alla stessa temperatura delle vasche dunque mi state dicendo che posso incappare in qualche guaio? scusa Mauri se ne approfitto.

 

Approfitta..approfitta... questa cosa infatti mi interessa molto! :028:

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Salve!

 

Perdonatemi,son nuova (anche con i Discus) e sicuramente mi son persa per strada qualche passaggio sottinteso...

Qui si parla molto di conducibiltà e non di altri valori,perchè?

La temperatura un pò più bassa??

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Salve!

 

Perdonatemi,son nuova (anche con i Discus) e sicuramente mi son persa per strada qualche passaggio sottinteso...

Qui si parla molto di conducibiltà e non di altri valori,perchè?

La temperatura un pò più bassa??

Ciao Saida! mi sei venuta a trovare anche qui ? :dft010:

Benvenuta, quando ti è possibile apri un bel topic nella sezione presentazioni, magari con qualche foto :52:

Si parla di conducibilta' spesso per racchiudere (a volte erroneamente)in un valore solo il contenuto di sali disciolti in acqua, inoltre con l' esperienza si riesce a capire anche quando è l' ora del cambio (questo pero' da vasca a vasca sapendo la % di cui è salita la conducibilita'), infatti con il salire della conducibilita' in vasca senza effettuare interventi e cambi, salgono solo le sostanze inquinanti in vasca.

Non vi è correlazione matematica tra KH, GH e conducibilita', posso solo farti una esempio sull' acqua che uso per i cambi:

conducibilita' sotto i 100, KH 0,5 - 1

conducibilita' intorno ai 150, KH 1,5 / 2,5

conducibilita intorno ai 250, KH 2,5 / 3,5

conducibilita'intorno ai 400, KH 4 / 6

 

ovviamente stiamo parlando di acqua per il cambio con nitrati e fosfati trascurabili, altrimenti questi valori sono proprio differenti.

 

ciao :bye:

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    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
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