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GennaroIovino

Dal Selvatico All'ibrido..un Pò Di Storia.

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Diciamo che una volta che hai una coppia e cominci a selezionare vai verso una linea di pensiero che vuoi ottenere con il risultato di mantenerla per generazioni scartando dal "parco" dei riproduttori e delle selezioni quegli esemplari che non hanno le caratteristiche che vuoi.

la selezione naturale è un'altra cosa, gli esemplari sono tutti uguali sopratutto in un branco (uguali o meglio simili un esemplare esattamente uguale all'altro non esiste in nessuna specie).

Detto questo:

Se io voglio dei rossi turchesi, selezionerò dai piccoli della coppia quelli che hanno il rosso di fondo più forte (mio personale obbiettivo quando li avevo in serra) e tutti quelli che non hanno le caratteristiche che voglio non faranno parte della mia selezione.

Incrocerò poi per consanguineità tra loro solamente qualli che si avvicinano di più come pattern tra loro (quelli più simili) e continuerò in questo modo arrivando ad avere dei piccoli tutti simili tra loro.

In questo modo è naturale che la linea si indebolisca portando problemi di fertilità instabilità nella forma e abbassamento delle difese immunitarie (i soggetti sono spesso facilmente attaccabili da patogeni).

A questo punto si inserisce nelle selezioni una variante geneticamente forte per "rinsanguare" la linea, si fa un salto indietro nella selezione per rafforzarla.

Diciamo che si deve tornare indietro di alcune generazioni per poter continuare (spero di essermi spiegato perchè il concetto è complicato da scrivere)-

 

Come conclusione io sono dell'idea che il "portafoglio" di colori che possono nascere da due esemplari e selezioni successive è talmente ampio da non poter essere prefissato, in quanto l'animale ha la possibilità di poter mutare il suo aspetto in base alle esigenze e le modifiche dell'ambiente che lo circonda evolvendosi e cambiando forme e colori.

Quindi quei colori che sono latenti nel discus wild sono li a disposizione della specie nel caso di un cambiamento ambientale per dargli la possibilità di sopravvivere e riprodursi.

Faccio un esempio per assurdo:

Nel caso il rio delle amazzoni diventasse con fonso di sabbie bianchissime e acqua cristallina senza torbe scure ma con solo massi chiari, il discus potrebbe non essere del suo solito colore ma magari diventare Bianco o comunque con colori chiari per farlo mimetozzare dai predatori in quell'ambiente.

 

Mi fermo qui altrimenti vi annoio a scrivere per ore sulla cosa.

Un saluto e un Grazie a Andrea Sassi per partecipare alla discussione dopo essere stato "tirato per la giaccheta" dal sottoscritto e al Grande Gennaro Iovino, Tatore e tutti gli altri :-)))))

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Spiegazione non poteva essere più precisa e chiara. Vi chiedo, allora, in base a quanto scritto fino ad ora, il criterio "omozigote" vale qualcosa nell'allevamento del discus? Abbiamo iniziato a discutere ed analizzare l'incidenza del criterio "eterozigote". Secondo voi discus con caratteri omozigoti sono utili nell'allevamento del discus?

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Mi fermo qui altrimenti vi annoio a scrivere per ore sulla cosa.

Un saluto e un Grazie a Andrea Sassi per partecipare alla discussione dopo essere stato "tirato per la giaccheta" dal sottoscritto e al Grande Gennaro Iovino, Tatore e tutti gli altri :-)))))

 

 

 

Questo è un regime dittatoriale. Non puoi esimerti dall'andare avanti......Soprattutto perchè parli di esperienza personale. Non di sentito dire o riportato oppure studiato su testi come è il mio caso. Quindi forza, continua!!! ;) :ba: :040:

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Scusa caro, ma anche quì son costretto un pochino a dissentire. L'essenza stessa dell'allevamento del discus asiatico è fondata sul wild. Attraverso il wild questi signori hanno creato e creano tutt'ora delle perle rarissime e animali improbabili. I wild sono il pilastro portante di questa grande "rincorsa all'oro!!".

Genna, forse non mi sono spiegato: per gli asiatici DOC non è certo la varietà naturale o selvatica il perno della loro intenzione. Ma semmai (magari involontariamente) quella di allontanarsi dai soliti schemi anni '80. E' ovvio che debbano usare wild per avere alcune "soddisfazioni" nella loro ricerca dell'esemplare particolare, ma non sono certo gli F1 che vedo sul mercato. Al contrario il giapponese per cultura è molto attratto dalle forme naturali, F1 o F2 al massimo...che poi generalizzare è sempre un pò negativo. Ma è sicuro che non hanno mai rivolto particolare attenzione alle 'particolarità' asiatiche.

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Come conclusione io sono dell'idea che il "portafoglio" di colori che possono nascere da due esemplari e selezioni successive è talmente ampio da non poter essere prefissato, in quanto l'animale ha la possibilità di poter mutare il suo aspetto in base alle esigenze e le modifiche dell'ambiente che lo circonda evolvendosi e cambiando forme e colori.

Quindi quei colori che sono latenti nel discus wild sono li a disposizione della specie nel caso di un cambiamento ambientale per dargli la possibilità di sopravvivere e riprodursi.

 

 

Ovviamente ciò non vuo dire che è inutile la selezione!!!Questo aspetto del discus, ovvero la sua adattabilità all'ambiente che lo circonda e,al contempo, la sua forte empatia nei confronti dei cambiamenti apportati dall'uomo.Un esempio può certamente essere la foto di Ivan che riprende lo stesso snake ma in condizioni ambientali differeti. Sarebbe interessante che Ivan ci spiegasse quali erano le condizioni in un caso, ovvero nell'altro. Spesso trattiamo questi ciclidi come se fossero di cristallo. C'è chi tiene la lampada UV accesa perennemente in vasca......Credo che la strada migliore per rapportarsi ad una vasca con discus sia quella di privarci di tante paure e apprensioni.

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Abbiamo tralasciato il Turchese. Anche in questo caso, differenti scuole di pensiero.....Chi attribuisce al solo Schmidt-Focke la selezione di questo autentico pilastro della discussofilia mondiale e chi invece da un ruolo di primo piano a Wattley. Personalmente(per quello che conta :dft009: ) ho fatto mia la versione che vuole una "corresponsabilità" tra i due grandissimi personaggi. Il turchese blu, caratterizzato da un colore blu molto diffuso, con striature rosse sul corpo,sulla dorsale, sulla pinna anale e sulle branchie, fu selezionato negli Stati Uniti da Wattley da differenti incroci di wild blu e green allevati in acquario.

Il Rosso turchese, che presenta striature rosse che disegnano orizzontalmente il corpo del discus e che sono uniformi dalla testa alla coda è probabilmente da attribuire al grande Schmidt-Focke. Vi sono molteplici varietà di rosso turchese. Alcuni presentano un corpo giallastro( col turchese e le striature rosse); altri sono il frutto di incrocio con red spotted green, incrocio voluto per "creare" un pattern con linee spezzate sui lati. A me, personalmente, fa impazzire il primo. Soprattutto nella versione Piwo.....

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Il Rosso turchese, che presenta striature rosse che disegnano orizzontalmente il corpo del discus e che sono uniformi dalla testa alla coda è probabilmente da attribuire al grande Schmidt-Focke. Vi sono molteplici varietà di rosso turchese. Alcuni presentano un corpo giallastro( col turchese e le striature rosse); altri sono il frutto di incrocio con red spotted green, incrocio voluto per "creare" un pattern con linee spezzate sui lati. A me, personalmente, fa impazzire il primo. Soprattutto nella versione Piwo.....

 

Si diciamo che dipende dalle linee di pensiero che si hannio io ad esempio sono per il rosso Focke e piwo e con marcatura forte dell'anello nero, se dovessi riselezionare partirei da queste basi per accentuare il rosso di base............certo chi preferisce più turchese deve muoversi in altri sensi con altri incroci e "tagli" di sangue per accentuare il turchese rendendolo "brillante" :-):-)

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