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[argomento Del Mese] Manutenzione Filtraggio


tatore

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Penso che sia uno degli argomenti che può essere rilegato ad ogni vasca, ossia ogni vasca meriterebbe un trattato.

 

Diciamo che col tempo ho dovuto cambiare alcuni modi miei di vedere la cosa, passando da una manutenzione davvero occasionale e quasi annuale, ad una più frequente e non sempre o solo a vantaggio dell'azione meccanica che col tempo, ovviamente, cede o perde colpi.

Tre settimane fà circa ho iniziato ad aprire nell'ordine prima il Pratiko 300 e poi l'Eheim 2028, che sono deputati al filtraggio di una 230 netti, e devo dire che dentro non so cosa NON c'era. Il materiale filtrante di spugne era in condizioni pietose, mentre i dischi di lana di perlon erano a dir poco da buttare col quarto d'ora di vergogna.

 

Nel Pratiko le spugne della paratia(4) erano completamente da sostituire, perché erano anche deformate dal calore dell'acqua. Era da un anno circa che non aprivo i filtri. I cestelli contenenti invece il materiale filtrante, preso un secchio e riempito con acqua dell'acquario, li ho svuotati dentro, col risultato che non penso che ci fosse più spazio per nuove colonie di batteri, e il limaccioso non ha sortito col tempo l'effetto di denitrificatore ma notavo invece molte particelle in sospensione.

 

Da allora ho deciso di essere meno spaventato dall'idea di mettere le mani sull'esterno, e di offrire una manutenzione ordinaria, e domani o dopodomani ricomincio il giro dei filtri per liberarli dal melmoso (che nell'interno non è lo stesso dell'esterno).

 

Voi come fate? Cosa pulite dell'esterno, cosa sostituite e ogni quanto?

A voi la parola.-

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Quando utilizzavo i filtri esterni li aprivo una volta ogni mese/2 mesi, lavando le spugne nella stessa acqua dell'acquario e sostituendo al bisogno la lana perlon, adesso con i filtri interni lavo la lana ogni 2 settimane (nelle vasche poco popolate) fino ad arrivare a lavarli ogni 4 giorni in quelle molto popolate, le spugne al momento non le ho ancora toccate (in circa 6 mesi, ho i filtri trasparenti e vedo le condizioni, e pulendo massivamente la perlon le spugne sembrano ancora pulite). Sempre per la perlon che è posizionata sopra le spugne, quindi fanno da primo filtraggio (so che dovrebbe esssere il contrario, prima le spugne per un filtraggio grossolano e poi la perlon per uno più selettivo, ma le mie spugne in realtà fanno da substrato per il biofilm più che una funzione meccanica), ne ho messi 2 strati, e ne lavo sempre e solo 1 per volta, invertendoli, quello appena lavato lo metto sotto a quello non lavato... quasi sempre, quando cambio l'acqua, sifono anche il primo scomparto del filtro (quello dove ci sono i fori dell'aspirazione dell'acqua e dove c'è il riscaldatore, dove si crea una melma di residui di mangiare e feci a una velocità sorprendente...

 

Per i filtri ad aria invece li lavo quando li vedo particolarmente sporchi oppure quando la portata del filtro diminuisce sensibilmente...

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ciao,

nella vaschetta da 30 litri,guppy, pulisco il filtro interno quando cambio l'acqua 1 volta al mese...lavo solo la lana di perlon e la prima spugna meccanica, il resto è li da un anno.

 

Vasca dei Discus che ho da 3 mesi,con 15 piantine 5 dischetti ed altri 30 tra cory e neon,ancy e pesci chitarra,1 ram e filtro esterno jbl; beh ieri l'altro l'ho aperto...tirato fuori i cestelli e messi in acqua a 30 gradi, nel bidone è rimasto di tutto,sopratutto frammenti di foglie in putrefazione.

 

Da ora ho deciso di aprire l'esterno ogni 2 mesi,stando bene attento a non far morire i batteri dei cestelli ma buttando un po di sporco grossolano.penso che stando attenti non ci siano pericoli.Forse l'eccesso di sporco era anche dovuto alle molte operazioni che ho fatto in vasca(cambio ghiaino...)

 

Comunque la prossima vasca avrà un filtro interno che è nettamente piu pratico da pulire(ho il cambio semi-automatico).Inoltre col jbl e900, pur essendo ben progettato e silenzioso,lo consiglio certamente, mi sembra che non elimini totalmente le particelle piu piccole come fa la lana di perlon.

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Ottimo quello che scrivi, Ninicap.

Pensare che una volta mi vantavo di fare la manutenzione agli esterni una volta all'anno, adesso quasi quasi mi vergogno a dirlo.

Io riempio solitamente un secchio alla volta da 5 lt con acqua dell'acquario, e cestello per cestello svuoto dentro cannolicchi e Ehfi Substrat (insomma il biologico puro e vivo). Sciacquo la sola plasticaccia del filtro sotto l'acqua calda e rimetto i cannolicchi che setaccio con le mani delicatamente dentro i cestelli.

Ogni cestello ripeto l'operazione, cambiando l'acqua con acqua nuova di acquario. Alla fine mi ritrovo che parte dell'acquario è già stata estratta per l'operazione di pulizia.

 

Anche io ho notato che (causa velocità forse) non tutto è degradato come in un interno avverrebbe alla velocità della luce.

E non sciacquo la lana ma la sostituisco. invece pulisco molto bene e accuratamente le spugne e la testata.

 

Un rimedio per non far finire di tutto dentro l'interno è di posizionare la grata di pescaggio NON raso-ghiaino.

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Io ho 2 filtri esterni e sono contento della soluzione fin'ora.(sono 8 mesi che uso questo sistema) . L'acqua dell'acquario viene filtrata meccanicamente da un hydor prime 30 per poi passare al biologico jbl profi 1500. Praticamente pulisco solo l'Hydor sciacquando le spugne grosse e sostituendo la lana di perlon. Il jbl è nuovo, prima avevo l'Eheim che ho aperto una volta sola quando si è rotto ma il biologico era pulitissimo.

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Ormai credo che tutti conoscono il sistema dei filtri che ho: interno Jumbo + esterno tetra tec ex 1200.

Mi trovo benissimo, la manutenzione è semplice ma credo efficace:

Ogni mese cambio la lana di perlon al Jumbo, mentre al tetra ogni due mesi.

Unica procedura che faccio in più ogni mese riguarda i tubi di spry bar e di mandata del jumbo, che pulisco, nel caso del filtro esterno con quelle spazzole dedicate.

Mai avuto problemi... ;)

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Salve ragazzi,anche i miei punti di vista sull'argomento,come diceva tatore,sono cambiati col tempo...all'inizio mi preoccupavo di mantenere sempre efficace l'azione meccanica,con manutenzione programmata, poi mi affidavo a cure eseguite tipo ogni 3/4 mesi e più,come consigliato da guru dell'acquariofilia..una cosa è certa : un buon 50 % delle volte che vado a toccare il filtro,vedo i pesci che per i seguenti 2/3 gg si vanno a sfregare sugli arredi,se vedo che poi vanno avanti, metto in acqua un 5/10 ml di verde di malachite e via.. ora ho optato per una manutenzione che viene eseguita in funzione di 2 eventi: ridotta uscita dell'acqua dal tubo di immissione(con rumore del filtro che nn pesca) oppure particolato sospeso nell'acqua..(spugne che si sono rimpicciolite o decentrate all'interno del filtro)per quanto riguarda l'allevamento dei piccoli scalari,anche in accrescimento con 5 / 8 pasti al di,nn tocco mai il filtro... questa è una operazione da eseguire al 100% ad occhiometro,sicuramente avremo 10 modi di procedere diversi..

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Bravo, infatti a me interessa moltissimo sapere come facciamo e perché facciamo quello che facciamo, per quanto riguarda la manutenzione.

Anni fa io avevo adottato il tuo stesso modus operandi, ma una mia amica mi diceva proprio l'opposto: "Quando vedo i pesci irrequieti, si strofinano e scattano...è tempo di aprire gli esterni". Adesso, messa da parte la precarietà dei supporti esterni, io non credevo in quello che diceva, perché ho sempre considerato una tale operazione come qualcosa di estremamente precario e rischioso. Purtroppo mesi fa, quando ho deciso di rimettere in discussione tutti i miei maledetti luoghi comuni, ho aperto nell'ordine il Pratiko 300 e l'Eheim 2028, entrambi a supporto di una vasca Rio 260 Vision con sempre minimo 8 pesci dentro.

Io penso che il potere filtrante di due cestelli stracolmi di melma, equivale ad un filtro interno aperto sottodimensionato.

 

: un buon 50 % delle volte che vado a toccare il filtro,vedo i pesci che per i seguenti 2/3 gg si vanno a sfregare sugli arredi,se vedo che poi vanno avanti, metto in acqua un 5/10 ml di verde di malachite e via..

AlexG: cosa pensi, che escano fuori patogeni, annidati, o semplicemente residui (tipo acidi nucleici che si depositano sul fondo) organici, batteri morti, sostanze in putrefazione ecc...?

Mi interesserebbe conoscere il tuo parere.

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"poteva esse de tutto, anaconde, piranas....me sentivo intorcicà un tronco gelatinoso...."

 

Tato è difficile dirlo senza analizzare i fanghi ma di certo niente di buono :042: :042:

 

Sono convinto che i filtri esterni siano delle vere e proprie bombe specie quando stacchiamo la spina. Quando in ufficio mi occupavo del tanganica/malawi ogni 3 mesi pulivo il pratiko e le spugne sembravano tavolette di cioccolato da bianche di partenza. Svuotavo l'acqua per evitare che i fanghi entrassero in vasca e devo dire che con i ciclidi è sempre andata bene..

 

Coi discus solo il pensiero mi fa venire i brividi

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Aspetta...adesso non demonizziamo i filtri esterni. Ci sono poi degli allestimenti o dei biotopi che hanno necessità di un filtraggio parecchi potente, e a molta potenza deve corrispondere anche molta superficie, perché tu stesso mi insegni che l'acqua tende a creare dei canali preferenziali, interni o esterni che siano i filtri.

Ora, io non accetterei (nel senso che non ci credo) sentenze tipo: i filtri esterni non vanno bene coi discus o simili, perché ognuno tende a perfezionare, con occhiometro, manutenzione e materiali filtranti, quello che ha a disposizione. Io onestamente se avessi vasche abbastanza ampie metterei filtri interni dovunque (e così ho fatto con tutte le vasche dell'impianto), ma non che adesso l'esterno dia problemi.

I fanghi di cui parli sono melma e non sicuramente quelli tipo PMT, perché è vero che nell'esterno è raro che si formino zone per batteri anaerobi, e se così fosse diventerebbero come dici te una bomba.

E' sulla manutenzione che sto cercando di puntare l'attenzione, perché diciamo che con gli anni qualcosa (da me) è cambiato. E la manutenzione è definitivamente stravolta.

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Non intendevo demonizzare gli esterni, mi riferivo prevalente mente alla frequenza della manutezione, 3 mesi mi sembrano esageratamente un lungo lasso per la manutenzione, se applicata ai discus intendo. Io non li uso più perchè ho abbastanza spazio per una sump ma se dovessi usarli li pulirei almeno una volta o due al mese

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Ah, ok.

Diciamo che la tua tranquilla conclusione è diventata la mia stessa conclusione dopo anni e anni. Mentre prima la pensavo un pochino come AlexG. Ogni volta che si apriva un esterno si potevano scatenare una serie di problemi.

Non ho mai avuto una SUMP invece. Nemmeno con il marino.

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non so cosa succedere quando si apre il filtro esterno.io ho un eheim ,quando vado a pulirlo lo apro inserendolo prima in un secchio.estraggo il cestello e cambio la lana e sciacquo la spugna,i cannolicchi li squoto solo per farli riassestare creando dei nuovi canali .considerando che l'interno e l'esterno(filtri) contengono le stesse biomasse denitrificanti,e considerando che con questo metodo nn vado a sporcare l'acqua più di tanto,(magari qualcosina può uscire ma ci sto attento) eseguendo una sequenza di movimenti precisa e lasciando acqua nel biecchierozzo del filtro..calando pian piano il cestello dopo aver rigenerato i materiali...insomma

io credo che possa essere un alterazione magari di fenomeni legati a reaz di ossidoriduzione,quindi ci possono essere delle concentrazioni di protoni che magari fanno su e giù per 2 o 3 giorni§(nn era il filtro stesso che generava un azione riducente?) poi magari può essere anche la conducibilità che varia e fa su e giù perchè si riversano nell'acqua ioni e sali ... effettivamente i pesci si grattano anche con il filtro sporco e chiuso,ma questo può essere legato magari ad alte concentrazioni di no2(ancora nn letali) o perchè no altissime conc di fosfati..oppure come al solito a valori istabili che fanno su e giù perchè il filtro sta venendo meno,agisce come se fosse un filtrino minuscolo.. per tutto il resto ,acidi nucleici ecc ecc ci forrebbe un analisi allo spettrofotometro..o una cromatografia.. ma ti assicuro che è un dubbio che conviene mantenere.. :-)

ma con ph metri e conduttivimetri alla mano qualche dubbio ci si può levare..

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spero di non andare OT.

 

difficile dire con esattezza cosa si annida in un filtro sporco. Ma per fare un paragone un po' banale, immaginiamo che un gruppo di persone siano costrette a vivere in una sola stanza, magari grande, dove mangiano, respirano, si lavano, espletano le funzioni corporali. Possiamo facilmente immaginare dopo un po' che razza di concentrazioni di batteri, acari, gas dannosi si possano venire a creare. Che facciamo?

 

1 cambiamo l'aria di frequente perchè poco ci interessa cosa crea quella fastidiosa puzza ma siamo certi che non è benefica

2 laviamo spesso il pavimento e le superfici

3 disinfettiamo accuratamente le zone delicate come i servizi igienici

 

 

Ora, noi esseri umani siamo abbastanza progrediti da fare cacca e pipì in un water, pensiamo che in acquario ogni pesce la fa direttamente nell'acqua in cui nuota, mangia e respira. Le uniche cose che possiamo fare sono i cambi frequenti e lavare le parti del filtro che per prime concentrano batteri e parassiti, cioè quelle dedicate al filtraggio meccanico.

 

Naturalmente anche il biologico trattiene una grossa fetta di patogeni ma questi vanno in concorrenza con i nitrificatori. Quando alteriamo questo equilibrio facendo una pulizia specie con gli esterni, molto probabilmente aumenta in vasca la concentrazione di batteri o parassiti fastidiosi per i pesci che, una volta riequilibrato l'assetto biologico o lavata la parte del meccanico, rientrano in concentrazioni normali e smettono di dare fastidio.

 

Però la mia è solo deduzione logica potrei essere smentito da accurate analisi di laboratorio.

 

Per quel che riguarda i protoni escluderei questa ipotesi in quanto non credo che i nuclei degli atomi si possano slegare autonomamente dai neutroni ed elettroni senza creare una fastidiosa esplosione nucleare.... :dft012:

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    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
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