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Il Sale: Quando Dove E Perchè


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L'altro giorno parlando dello spike di ammoniaca avevamo sfiorato l' argomento SALE e più di una volta l'ho sentito nominare per più scopi.

Assieme a chi lo ha usato volevo che si facesse chiarezza specificando in che situazione e valutando i REALI benefici post-trattamento.

Poi: se iodato, non iodato ecc.

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Per quanto mi riguarda Maury io l'ho usato solo in alcuni casi per quarantenare dei pesci che avevo acquistato, e rigorosamente non iodato :undecided:

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Io, inutile dirlo, sono super contrario...almeno quanto gli antibiotici ad ampio spettro per gli umani. Preferisco andare a fare dei trattamenti mirati a seconda della occasione. I danni che può procurare lo shock osmotico del sale non sono sempre visibili, e non si manifestano sempre e per forza, e l'aiuto che può dare è temporaneo come il rimedio dell'acqua ossigenata nei casi di ipossia.

Non demonizzo la pratica, ma sono assolutamente convinto che si usa meglio per bollire la pasta, e iodato. Almeno diamo anche una mano alla tiroide. Ma non per i pesci.

In pochissimi allevamenti è stato usato - ma con una tale sistematicità che poi, una volta che i pesci venivano ceduti all'appassionato, non mangiavano, venivano sopaffatti dai parassiti eccc..

I problemi vanno isolati e curati uno ad uno come meritano. A mio avviso.

Una cosa buffa: non altera il pH :dft008:

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concordo in pieno con tatore, il sale non va usato con leggerezza.

 

Lo shock osmotico potrebbe anche uccidere il pesce all'istante. Nessuno spiega mai che il pesce in caso di bagno breve va messo in acqua della vasca presa in un piccolo contenitore e poi si versa il sale grosso non iodato e soprattutto intero e non disciolto. Le dosi sono 1gr/1lt per 10 minuti controllando il comportamento del pesce. Esistono rimedi molto più sicuri cmq. In caso di neofiti è assolutamente da non fare.

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cavolo...ovviamente non ne so niente a rigurado quindi non mi permetto di esprimere giudizi o pareri in merito

ma avevo letto un articolo su un sito dove lodavano l'uso del sale per ambientare i pesci prima dell'immissione in vasca o per quarantenarli

da come era scritto sembrava una cosa facile da fare e soprattutto senza rischi

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La quarantena col sale è abbastanza diffusa, per quanto riguarda le cure specifiche concordo che sia decisamente meglio utilizzare prodotti adeguati ad ogni particolare terapia.

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Io sono daccordo con la maggior parte di voi... non condivido l' uso del sale, preferisco trattamenti mirati SE si presentasse la necessita'. Ai miei albori con i discus ne avro seccato almeno 2/3 sotto consiglio di negozianti e sapientoni del web, mi dicevano ... lo schock osmotico, peschi il pesce 3gr / litro di sale non iodato per 10 min e vedrai....VEDRAI CHE COSA ????? ho seccato 3 pesci stupendi che probabilmente avevano bisogno solo di un ambiente piu' idoneo e al massimo una termoterapia (ora che ho qualche esperienza alle spalle la vedo cosi)

 

QUALCUNO qui al nord dice che è un toccasana in riproduzione :undecided: , sono sicuro di una cosa il sale abbassa la carica batterica e in questo senso potrebbe aiutare nella schiusa... ma io i miei pesci preferisco farli star meglio senza toccare di volta in volta la chimica dell' acqua, andandomi a scontrare con una realta risaputa... in natura il discus vive in acque morbide e acide, certo non bisogna riprodurre un identico spettro e contenuto di sali ... ma certo non è il loro ambiente un salmastro.

 

ciao :thumbsu:

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se sono fungosi sicuramente serve e aiuta io l'ho usato molte volte anche sui discus.

naturalmente bisogna stare molto attenti e monitorare sempre senza perdere nemmeno un secondo di vista lo stato del pesce e assolutamente lo sconsiglio al neofita.

In alcuni casi la specie richiede propio l'aggiunta si sale nell'acqua ma questo è un'altro discorso molto molto molto ampio .

.-)

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io ho provato con i miei discus e sinceramente non ho notato ne peggiormaneti ne miglioramenti.......quindi non saprei.....come giudicarlo.....io ho messo circa 15 gr per un 20 lt d'acqua ho messo acqua della vasca e dentro un termoriscaldatore e un filtro ad aria lasciati dentro circa 10 minuti e poi ripescati e messi in vasca......per fortuna sono ancora vivi!!!! ;) ;) ;)

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Io sono daccordo con la maggior parte di voi... non condivido l' uso del sale, preferisco trattamenti mirati SE si presentasse la necessita'. Ai miei albori con i discus ne avro seccato almeno 2/3 sotto consiglio di negozianti e sapientoni del web, mi dicevano ... lo schock osmotico, peschi il pesce 3gr / litro di sale non iodato per 10 min e vedrai....VEDRAI CHE COSA ????? ho seccato 3 pesci stupendi che probabilmente avevano bisogno solo di un ambiente piu' idoneo e al massimo una termoterapia (ora che ho qualche esperienza alle spalle la vedo cosi)

 

QUALCUNO qui al nord dice che è un toccasana in riproduzione :undecided: , sono sicuro di una cosa il sale abbassa la carica batterica e in questo senso potrebbe aiutare nella schiusa... ma io i miei pesci preferisco farli star meglio senza toccare di volta in volta la chimica dell' acqua, andandomi a scontrare con una realta risaputa... in natura il discus vive in acque morbide e acide, certo non bisogna riprodurre un identico spettro e contenuto di sali ... ma certo non è il loro ambiente un salmastro.

 

ciao :thumbsu:

 

Anche perchè il sale aumenta la conducibilità, noi lottiamo per abbassarla per riprodurre e poi aggingiamo il sale?? Bah....

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Il discorso è tutto basato su quello. La pressione osmotica che un'acqua ricca di ioni esercita su una membrana cellulare, su una cellula con un gradiente interno (concentrazione di ioni) diverso è tale da farla letteralmente scoppiare, ed è questa la fine che fanno gli ectoparassiti che si ritrovano improvvisamente immersi nel sale (NaCl). Però, la differenza (e lo dico sempre..scusate se mi ripeto) tra un parassita che vive con un animale, e l'animale che suo malgrado lo ospita, la fa l'organizzazione fisiologica, che è pluricellulare nei pesci, unicellulare, per quanto riguarda la maggioranza dei parassiti. O comunque forme di vita molto semplici o molto primitive. Lo shock che subisce il parassita lo subisce in maniera uguale anche l'organismo ospitante, con il solo vantaggio che può riorganizzarsi per riparare eventuali danni organici subìti da uno shock simile. Ma è sempre qualcosa di estremamente sottile e rischioso, anche se apparentemente no. Se mi portate pesci provenienti dall'amazzonia, anche i parassiti annessi avranno le stesse esigenze dei pesci...e mica son fessi. Quindi è ovvio che si gioca sulla resistenza e sulla debolezza di uno dei due organismi.

Io non sono d'accordo con l'utilizzo del sale, ma leggo con interesse l'esperienza di chi vanta grandi successi.

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una delle cose più buffe ma più vere della nostra passione è che ci facciamo sopraffare dall'ansia,a volte, che ci riduce ad uno stato di ipersorveglianza /accanimento nei confronti delle nostre bestiole,molte volte le problematiche legate all'apparente stato di malessere dei pesci dipendono proprio dallo stress indotto dalle troppe attenzioni e dai continui lavori che effettuiamo in vasca o intorno alla vasca.La terapia del sale,antica come il cucco,consigliata oggi più che mai dai negozianti(nn si trovano più farmaci in giro!)praticata sia dall'esperto che dal neofita,tramite il cosiddetto shock osmotico,dovrebbe riattivare il metabolismo o qualcosa del genere,dicono .

 

Di contro,si consiglia ogni volta che si sposta un pesce,l'acclimatamento lento e progressivo,per evitare shock termici e OSMOTICI.Dunque,se il pesce ha una malattia legata a batteri o virus,può una pericolosa pratica,che mina ancor più le funzioni vitali riattivare le difese immunitarie anticorpi specifici contro virus o batteri?No.

 

Può allontanare i vermi dalle branchie(trovato che realmente ci siano ad infestare il pesce) quando a momenti neanche i farmaci anti elmintici ci riescono alla seconda somministrazione? No

 

il nome stesso shock osmotico,per chi mastica la chimica come me o la biologia in generale,ci indica che si tratta di un trasporto ,passivo,di soluzioni a bassa cocentrazione, verso soluzioni a concentrazioni saline o ioniche ,maggiori,sfruttando delle membrane semipermeabili,selettive solo per certe molecole o ioni.La mebrana nel nostro caso,è rappresentata dalle membrane cellulari delle cellule dei nostri pesci,(magari le cellule epiteliali della pelle) la soluzione a minor concentrazione è rappresentata dal liquido cellulare ,la soluzione a più alta concentrazione,sarà quella da noi preparata,magari in un secchio,dove metteremo il nostro pesce,che noi riteniamo abbia la salute compromessa prima del trattamento.

ora,provereste voi,magari in preda ad una bronchite o gastroenterite a sperimentare uno shock osmotico con una lenta infusione ipertonica?ve lo dico io ,nn la raccontereste..

i globuli rossi possono essere studiati,allontanando il loro interno e rendendoli come dei fantasmini (forme ghost)soltanto immergendoli per pochi secondi in acqua e sale,questo è il cosiddetto shock osmotico,svuotamento della parte corpuscolare e liquida,che avviene perche a livello della membrana c'è troppa differenza di concentrazione delle 2 soluzioni.

bene o male questi principi generali possono essere applicati a tutti gli organismi viventi .

 

Ho visto pesci (miei) ustionarsi con questo trattamento,occhi opachi pinne corrose...e morte.. ho fatto il trattamento senza motivo a volte credendo che stavano male per chissa quale causa (ripeto magari li avevo fatti ammalare io ..) o solo perchè avevo fatto un casino comprando pesci che hanno portato malattie incurabili in vasca...

io nn la uso più sta terapia,inoltre credo che senza molti farmaci in giro,almeno ci siamo tolti il vizio di star a far cure azzardate..

 

accetto critiche urla e tutto..

Edited by AlexG
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Ciao Alex, ma che critiche ti aspetti... hai fatto una attenta analisi e secondo me hai le tue ragioni , ti meriti anzi un bel +1

:goodjob:

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  • Risposte

    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
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