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Prefiltro Meccanico


Mauro

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Mi chiedevo se qualcuno di voi utilizzava su filtri esterni dei prefiltri meccanici, se penso ai filtri interni classici l'acqua attraversa prima spugne e/o lana poi cannolicchi e infine la pompa o un ulteriore filtraggio meccanico per evitare che i fanghi vengano risucchiati dalla pompa.

Mentre vedendo come lavorano alcuni filtri esterni mi è venuto qualche dobbio:

alt_909805_EheimProII_2028.jpg

vedendo lo schema di questo filtro (eheim 2028 come il mio) ho notato subito che l'acqua attraversa prima un cestello di cannolicchi poi una spugna e nuovamente altro materiale di supporto biologico e infine delle spugne fini o lana.

Questo sistema però ha, dal mio punto di vista, un difetto, i cannolicchi che per primi incontrano l'acqua in entrata ci metteranno poco a intasarsi e anche la spugna messa al piano basso per poterla pulire serve mettere mano a tutti i cestelli.

Ora non sono un perfezionista ma se si potesse evitare di toccare spesso il filtro già sarebbe un ottima cosa, se poi si evitasse anche di mettere mano ai cannolicchi togliendoli dall'acqua sarebbe anche meglio.

Voi cosa ne dite c'è un motivo di questo schema adottato? potrebbe essere una buona soluzione adottare un prefiltro meccanico posto in serie al tubo di aspirazione in modo da bloccare tutti i detriti Più grossi in quello stadio in modo da diminuire la manutenzione del filtro nella sua parte biologica?

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Puoi mettere sotto ai cannolicchi o una spugna o della lana di perlon.

Addirittura potresti ricreare il percorso di filtraggio, sempre che il filtro non presenti un senso obbligatorio.

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Si jamy ma poi per pulire le spugne dovrei ogni volta tirare fuori tutti i cestelli dei cannolicchi lasciandoli per un periodo, anche se pur breve, all'asciutto.

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Vero, per questo ho mensionato la lana di perlon, solo che il problema si presenterebbe lo stesso.

Puoi creare un prefiltro all'ingresso, è solo che rischi che possa intasarsi.

Però mi sembra strano che ideatori di un certo livello di filtri esterni come eheim non hanno considerato questa problematica.

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Mauro, la disposizione Eheim a differenza delle altre consigliate dalle case non va minimamente stravolta. Non te lo dico col tono imperativo ma per esperienze fatte sul campo che mi accompagnano.

Nel caso dei filtri Eheim i cannolicchi che sono posti nell'ultimo scomparto, ma che sono il primo substrato che l'acqua incontra nella risalita, hanno un senso importante: intanto se osservi attentamente l'acqua prima di risalire "frena" nel fondo che funge da camera di decantazione, rilasciando le particelle grossolane, o la maggior parte di esse, e risalendo (avendo già perso l'acqua un buon 40% della potenza acquisita nella caduta) se incontrasse subito la spugna ti assicuro che dovresti aprire il filtro due volte al giorno :dft010: , mentre coi cannolicchi di ceramica poco porosi che precedono la spugna questo non avviene, e il resto del materiale che vediamo dal basso verso l'alto si succede con una logica irreprensibile. Il vero substrato filtrante (ehfi substrat)è letteralmente protetto da materiali ad azione sì biologica (non si possono distinguere biologico e meccanico nettamente), ma fondamentalmente la loro valenza è meccanica.

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Tatore io non volevo cambiare l'ordine dei materali, ma pensavo che poteva essere utile un prefiltro a monte (esterno) sull'aspirazione.

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Mauro, dipende sempre dal carico della vasca. E' chiaro che il problema maggiore dei filtri è il carico della vasca confrontandolo col potenziale che hanno.

Filtri ad azione meccanica rimangono tali se vengono smontati spesso e i materiali sciacquati ecc.. ma come fai a comandare e distinguere le due azioni?

Tutto quello che si può fare è alzare (esempio che metto in pratica spesso)la griglia di aspirazione del filtro biologico in vasca e tenerla molto lontana dal fondo, per non far arrivare materiale grossolano, mentre posizionare la griglia del presunto filtro ad azione meccanica in prossimità del fondo lì dove si depositano (grazie ad una circolazione in vasca mirata) maggiormente materiali di scarto, foglie secche ecc...

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Ciao Mauro :biggrin:

Possiedo anche io un filtro eheim proprio come il tuo e in funzione da diverso tempo, la miglior configurazione dei materiali filtranti è quella originale, l' unica cosa che potresti fare secondo me è quella suggerita da Gianluca, un barattolo forato nel fondo e nel tappo con 2 passaparete caricato a spugna grossa (meglio ancora se tagliato in tanti cubetti 2 cm x 2 cm (avresti una parziale filtrazione meccanica senza il rischio fermo)

 

buon lavoro ... ti vedo gia a realizzarlo :dft008:

 

sign0098.gif

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si Teor in quelli Askoll ci sono le spugne prima... ma alla eheim non sono secondi a nessuno :dft010:

ciao :mysmilie_1:

 

Io li ho tutti e due.. . ma sinceramente le grosse differenze qualitative non le vedo.. sbaglio? ( scusate l'ot )

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Io li ho tutti e due.. . ma sinceramente le grosse differenze qualitative non le vedo.. sbaglio? ( scusate l'ot )

Anch'io li ho entrambi...montati sulla stessa vasca. Ma se mai saltasse il Pratiko 300 forse non me ne accorgerei nemmeno, al contrario un 2028 in panne sarebbe un disastro. Non è soltanto nella qualità del materiale usato per la costruzione dei filtri, ma nella tecnica di filtraggio e nel saper sfruttare il litraggio del "canestro" in un certo modo. E' pur vero che costano tre volte tanto gli EHEIM, ma muoiono di vecchiaia.

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Personalmente ho avuto diversi filtri esterni askoll, e il loro funzionamento non mi piace per niente!

Sono due mondi -pratiko ed eheim- che camminano su due binari opposti.

Mauro, come ti dicevo, mi sembra troppo strano che i maestri del filtraggio esterno non avevano considerato un fattore del genere, quindi sono convinto che puoi tranquillamente lasciare il filtro col suo percorso di filtraggio senza inserire altro. sign0098.gif

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  • Risposte

    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
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