Jump to content

Dopo 10 anni, dal 22 dicembre 2023,  sarà possibile iscriversi per i nuovi naviganti, fare il login per gli utenti storici,  commentare tra i post esistenti o aprirne di nuovi per ripristinare le interazioni che sui social network sono diventate caustiche, sporche e mai in linea con le richieste. Avendo constatato il livello spazzatura delle pagine malfrequentate, speriamo, anche con lento ripristino, di rifare quello che eravamo stati in grado di costruire un tempo glorioso. Buona navigazione a tutti

 

dc.png

admin admin

Phmetro


Mauro

Recommended Posts

Ragazzi volevo sapere un po' da voi se usate phmetri digitali come vi trovate e quali avete, io da tempo uso 2 phmetri uno fisso milwaukee sm 122 e uno a penna sempre della stessa marca modello CD600.

Con questi 2 strumenti mi sono sempre trovato bene, quello fisso lo utilizzavo per il controllo della CO2 nel vecchio acquario, ora dato che non mi tornavano i valori ho rifatto la calibrazione ed è risultato che la sonda di quello fisso non legge piu nemmeno i liquidi di taratura.

Così dovrò sostituirla, ma volevo prima sentire i vostri pareri a riguardo sui phmetri digitali e su un eventuale contronto tra i vari modelli e marche o/e sulle sonde (dato che io dovrò cambiare solo quella pensavo di prenderne una piu "seria" per avere una qualità/durata migliori).

Edited by Mauro
Link to comment
Share on other sites

io ne ho due, un Milwaukee PH52 e un Hanna 98107. sono entrambi prodotti alle Mauritius ( guarda un po' .. che sia la stessa fabbrica )

nonostante costi decisamente meno, il Milwaukee è più rapido nello stabilizzare la lettura e mi legge anche la temperatura

Link to comment
Share on other sites

Ragazzi, dopo tanto pellegrinare tra marche esagerate o prezzi bassi, personalmente mi son trovato bene con un lettore+ sonda Ruwal, anche se è probabile che non sia la stessa Ruwal a fabbricarle (le sonde in particolar modo).

Quello che è importante è l'attacco e affidarsi sempre a marche che abbiano un buon feedback, e capire che le sonde vanno tarate spesso ma cambiate ogni anno. Se non ci si affida a sonde molto care che hanno un piccolo foro dove mettere il liquido che serve per interpretare il fascio di H+ che viene letto come pH.

Hanna è ok, forse sono stato sfortunato io, ma non mi sono riusciti mai.

Dennerle purtroppo è un pò cara ma se uno ha soldi da spendere il corpo del lettore ti indica anche quando la sonda è da cambiare.

Altrimenti Ruwal, la migliore come rapporto qualità/prezzo.

Link to comment
Share on other sites

Quoto il pH-metro che ti ha postato tatore, però a parte quello che funziona bene e costicchia un pò, personalmente preferisco test a reagente.

Anche perchè mi trovo molto bene con l'occhiometro.

Link to comment
Share on other sites

Il pH non è come molti altri valori che possono essere misurati perché la concentrazione che cerchiamo rimane in soluzione. Molte volte a determinare il valore di pH sono anidridi che una volta smosse dal reagente lasciano il liquido, e te ne accorgi perché la buretta col reagente dà un valore diverso (verso il basico) già dopo pochi minuti. Quindi secondo me non serve a molto se non nel marino, dove una buona sonda che regga il sale costa molto ed è meglio affidarsi a reagenti.

L'occhiometro è sempre utile, ma io onestamente sono più contento di sapere che soprattutto in fase di allestimento e inserimento pesci, una persona tenga monitorato costantemente il pH. Forse è tra i pochi valori che hanno davvero un'importanza fondamentale nell'allevamento dei discus.

Link to comment
Share on other sites

Certo, meglio monitorare..ma siccome le sonde costano 10 volte in più rispetto ad un test a reagente, se non vogliamo avere un valore troppo preciso possiamo usare quelli che orientativamente ci danno buone informazioni.

Link to comment
Share on other sites

ahahah l'occhiometro... io purtroppo ho 4 occhi che funzionano peggio di 2 buoni, scherzi a parte sul ph non riesco ad essere molto preciso nella valutazione del colore e mi lascia insoddisfatto, per questo mi sono affidato ad un phmetro digitale.

Link to comment
Share on other sites

jamy sostanzialemnte sono d'accordo con te che i costi sono molto alti (sopratutto se si va su strumenti di un certo livello, se invece ti accontenti di poco uno strumento a penna economico costa davvero poco) ma io quando vado a vedere la vasca mentre do il cibo e controllo visivamente che tutto sia "tranquillo" mi piace poter dare un occhiata veloce a temperatura e ph, il primo mi affido ad un semplice termometro ad alcool mentre per il secondo ci vuole un phmetro (che sia a penna o fisso non importa) così da poter valutare velocemente e facilmente il valore.

Link to comment
Share on other sites

ahahah l'occhiometro... io purtroppo ho 4 occhi che funzionano peggio di 2 buoni, scherzi a parte sul ph non riesco ad essere molto preciso nella valutazione del colore e mi lascia insoddisfatto, per questo mi sono affidato ad un phmetro digitale.

Posso avvalermi anche arrogantemente della mia esperienza per dire che se dovessi monitorare il pH non lo farei certo con le cartine tornasole o con i reagenti. Ma solo con sonde di buona qualità e tarate come Dio comanda.

Del pH non dobbiamo temere il valore (non solo), ma le oscillazioni troppo forti. Ma come si fa a vederle con l'occhiometro? Solo dopo aver raggiunta una stabilità (concetto fatiscente in acquariologia) si può far a meno delle misurazioni, ma altrimenti anche per conoscenza del continuo cambiamento dei valori in vasca, e sopra tutti il pH assolutamente sonda, i reagenti lasciali come "emergenza". Solo la sonda ti da il quadro esatto delle oscillazioni durante l'arco della giornata, durante i cambi, del valore prima dei cambi e dopo. Il resto è subordinato a tale valore.

I costi sono alti: 80/100 euro l'anno di una sonda e la spesa iniziale per tutto il blocco di lettura. Sono alti? Meglio reagenti a 15 euro l'uno incomprensibili e inattendibili??

Link to comment
Share on other sites

Io con i test a reagente non mi trovo granchè bene, noi abbiamo un ph-metro a penna economico vechio di molti anni ma non perde un colpo, lo tariamo regolarmente ed è sempre molto preciso, confrontato anche con ph-metri da laboratorio professionali, una cosa importante che però non se ne parla molto è la soluzione di stoccaggio quando la sonda non lavora: la sonda non va mai lasciata a secco, e anche lasciarla in acqua osmotica come molti consigliano secondo me non va bene, perche all'interno della sonda c'è un elettrolita che scambia ioni con l'acqua in cui è immerso lo strumento, cè poi un rilevatore che traduce questo scambio ionico nel valore che noi leggiamo (la formula è: -log H+ oppure log OH-), quindi la sonda si rovina in continuazione, al lavoro stocchiamo le sonde (parlo di sonde da parecchie centinaia di euro) in una soluzione di potassio cloruro 225 grammi/litro, con questa soluzione si allunga la vita della sonda.

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

+1 ovviamente.

A me era arrivato molti anni fa un kit carissimo in termini economici per rigenerare e mantenere intonse le sonde. Uno di questi elementi era la pepsina, con cui si detergeva la sonda, e la si puliva saltuariamente dalle alghe che sovente si formavano sopra.

Quindi Andrea in caso ti mettiamo dei link con caratteristiche delle varie sonde la trovi la discriminante per stabilire quale fa al caso nostro. Io andavo sempre sotto il 4, e l'azienda Hanna mi avvertì dopo la prima sostituzione che non regge una sonda normale, ma ci volevano le sonde a braccio mobile da laboratorio :dft005:

Link to comment
Share on other sites

Io ho avuto un paio di penne (non costavano molto ma si sono rotte tutte e due). Sto usando il test a reagente JBL con valore da da 6 a 7,6 e mi trovo molto bene,si vede molto bene il colore. Da quello che ho visto anch'io bisogna spendere abbastanza per avere qualcosa di buono di elettronico... :dft005:

Link to comment
Share on other sites

Il mondo delle sonde (elettrodo a vetro) è complesso, si basa sull'elettrochimica e di elettrodo per il ph ne esistono diversi, in un posto dove ho fatto uno stage da ragazzino addirittura ne avevano 2, uno per determinare i ph acidi e uno per i basici, e l'elettrodo non deve stare troppo in situazioni estreme, ora quelli professionali vanno a ph estremi senza problemi, i nostri non so... un pH 4 è già un valore molto basso che il 99 % dei aquariofili non tiene e quindi i costruttori avranno pensato fosse inutile concepire certi elettrodi.... però tu hai avuto vasche ( e che vasche, e non penso solo tu) con valori simili... tu comunque tenevi la sonda 24h al giorno in vasca giusto? mi devo informare sugli effetti... domani vado a recuperare i libri di scuola delle superiori....

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.




  • Risposte

    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
  • Images

×
×
  • Create New...

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.