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Wild, Come Fare?


Mauro

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Da qualche tempo ormai del mondo acquariofilo mi interessa molto l'aspetto biotopo fedele, mi piace vedere dove vivono i nostri amati, spesso in ambienti davvero difficili da riprodurre nei 5 vetri ma qualche volta si riesce ad andare molto vicino.

Non ho mai avuto dei wild per cui mi sono sempre comportato, cercando di rispettare comunque un minimo di esigenze naturali, per quello che avevo basandomi su come è cresciuto piuttosto che su come sarebbe dovuto vivere in natura, inutile tenere uno scalare koi o un pigeon in acqua color thè e con ph <6 sopratutto se sono nati, cresciuti e vissuti a Ph 7 e kh 6-8.

Prima o poi (Giantotò non dire che tu me l'hai gia predetto) realizzerò il mio sogno di prendere dei wild che sono un mio chiodo fisso come gli zebra ma se per loro sono ormai in dirittura di arrivo per gli altri sono ancora in alto mare ma nel frattempo vi leggo e vi studio :033:

 

Oggi però sono stato colpito da un pensiero di Tatore, espresso nel topic di Astro sull'uso delal torba, che mi ha incuriosito oltremodo e lo riporto qui sperando che mi spieghi cosa significa e qual'è la sua esperienza con questi ricercati pesci.

 

In passato avevo selvatici, e quindi la torba indiscutibilmente dovunque era come 'il cacio sui maccheroni', l'importante era non creare squilibri coi cambi. Per i wild i cambi sono il vero punto nevralgico, l'argomento su cui catalizzare tutta l'attenzione, e ancora mi è rimasto lo stress...che quando la gente mi dice che stabula l'acqua per un giorno (e che è? Stabulare?) mi viene da piangere.

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guarda mauro che non e proprio molto diverso de un altro discus. se ami il tuo ibrido e fai cambi frecventi cosi e anche con i selvatici. devi avere il rispeto confronto loro e non dire mai "oggi non mi va da fare il cambio" perche de siguro te ne pentirai. e un discorso di valori constanti. io sono arrivato a una cosi detta ricceta e non la cambio da due anni. la torba(o altri acidificanti naturali) e essenziale ne la loro crescita perche ti mantiene un certo cedimento de tanino , un pH constante. ti presento la mia regina

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Grazie per aver accolto il mio invito intanto, Mauro.

Intanto uno spunto per pensare te lo possono dare gli stessi esemplari di allevamento, che, seppur nella loro vita non hanno visto mai la torba, se li metti in acqua torbata rifulgono lo stesso di una luce particolare e come consuetudine ti regalano un bel centinaio di uova.

 

Premesso che in vasca le uniche cose che della natura non potrai emulare saranno: l'immensità dei fiumi, la carica batterica dei loro habitat, 10.000 volte più bassa delle nostre acque, la quasi totale assenza di ioni e quindi il mantenimento di una conduttività bassa, abbiamo dalla parte nostra gli altri elementi per avvicinarci a loro per quanto riguarda il resto dei parametri chimico-fisici e in parte l'alimentazione.

Basta saper interpretare al meglio questi valori, conoscere in maniera netta e maniacale la loro provenienza ed ingegnare le nostre possibilità di "emulazione" biotopo, rendere la loro alcova ospitale e simile alla loro nicchia biologica. Il più possibile.

Io dopo una esperienza pregressa (1998) con gli ibridi e 2 brown, ho ricominciato con gli heckel, che mi hanno insegnato a vivere la "rigida disciplina" del biotopo e dell'acque scura, non di rubinetto e soprattutto stabulata.

Passare piano piano ad un tipo di allevamento fatto per loro e per i loro bisogni vuol dire comprenderne le dinamiche e soprattutto carpirne segnali e importanza.

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Il valore di mantenimento dei selvatici per me era questo

 

L'acqua scura: non è per imboscarsi che loro amano le acque scure (ci stanno già fitte ramificazioni e fronde di ogni tipo), ma perché tali acque sono ricche di tutti gli elementi in grado di regolare sia il loro sistema metabolico, sia ambientale e fisiologico. All'acidità è legata l'asetticità dell'acqua, la produzione e il mantenimento della mucosa protettiva che riveste l'intero organismo; la modulazione di tale valore stimola la riproduzione, valore legato ovviamente alla qualità delle acque in base alle stagioni (pioggia e secca risarciscono i bacini di due tipi di acque diverse).

Il "must" è ricreare tali caratteristiche.

Io quando parlo di cambi con acqua curata in maniera maniacale intendo questo: inutile ricreare un biotopo in vasca, con pochi microsiemens di conduttività, ma fare cambi con acqua appena prodotta dall'impianto ad osmosi, o acqua di rubinetto, o miscelati senza che questi abbiano assunto in parte le caratteristiche dell'acqua della vasca. Quando si viaggia su valori ai limiti, ogni particolare è ingigantito, un grado di KH fa traballare il pH, sostanze chimiche da laboratorio avvelenano l'acqua, e la stessa acqua di rubinetto diventa discretamente aggressiva se non correttamente "stagionata". L'unica funzione dell'acqua nuova (o del cambio) è quella di smaltire il carico organico. Il resto deve rimanere invariato.

Ci sono varietà che hanno una soglia di tolleranza alta, altre varietà che non ce l'hanno affatto la soglia di tolleranza (col marino è peggio).

Da qui l'espressione:

l'importante era non creare squilibri coi cambi. Per i wild i cambi sono il vero punto nevralgico, l'argomento su cui catalizzare tutta l'attenzione, e ancora mi è rimasto lo stress...che quando la gente mi dice che stabula l'acqua per un giorno (e che è? Stabulare?) mi viene da piangere.

E Bleher conferma che tutte le volte che si è trovato a ricreare biotopi e alcuni si sono proposti come acquirenti, queste persone hanno avuto la soddisfazione di vedere i pesci "spawning" in men che non si dica. E' bastato rispettare il loro habitat, o biotopo che chiamar si voglia.

Ripeto: ho sempre dato un'importanza che va oltre l'effetto estetico amazzonico a quello che ho fatto per i selvatici, e la risposta a tali attenzioni non è mai mancata.

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Mi verra' un complesso di personalita' quintuplicata, con tutti sti nomignoli che mi trovi caro Peppino, comunque io già lo sapevo e quando ti ho parlato di Redback non hai capito più niente.... adesso cosa tiri fuori dal cilindro una vasca con Altum ......

 

 

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Grazie a tutti per le risposte.

@Titti scusa in effetti rileggendo forse non mi sono espresso bene e non era chiaro quale era l'effettiva mia domanda, in effetti non riguarda il tipo di pesce ma come mantenere certe condizioni in vasca che siano estreme e adatte a tali pesci.

@Tatore in situazioni simili, di cui io non ho la minima esperienza quindi posso solo fare supposizioni, a conducibilità bassissime, durezze prossime allo zero e ph come si vede nella tua foto immagino che probabilmente anche immergere una mano sudata in estate per far traballare l'equilibrio ... a parte non mettere le mani in vasca, mi interessava capire come si rende stabile questa situazione e come facevi a far invecchiare l'acqua per i cambi ? (mi rivolgo a Tatore perchè è stato il primo a rispondere ma la domanda è estesa a chiunque abbia provato un simile biotopo).

(ho gia una seconda domanda ma la pongo dopo aver letto alcune risposte)

 

@Giantotò (visto che mi hai criticato Giancistrus), a te dico solo una cosa ...... 'cci tua !!!

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Dai Mauro che la prossima vasca facciamo un bel 120x50x60....poi una bella cisternetta da 200 lt. per stabulare l'acqua almeno un 4-5 giorni con annesso un filtro esterno carico a torba....ALTUM;ALTUM;ALTUM!!!!!

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Mauro io ti ho "virgolettato" una situazione estrema, non prenderla in considerazione alla lettera, anche perché non esisterebbero più wild né altum nelle vasche degli appassionati.

Volevo in linea di massima illustrarti il mio modus operandi nei casi di pesci legati al loro scranno ecologico perché non hanno progenie in purezza nati in cattività (heckel e altum sono rari da trovare F1, oserei dire impossibile).

Mettiamo da parte l'oscuro male che affligge gli altum orinoco di fresca importazione.

La massima è: avvicinati al selvatico anche a piccoli passi, tu non sei il tipo che dice "no, l'ambrato fa schifo", o badi solo all'estetica delle cose, ma cerchi di affondare il colpo cercando di assecondare esigenze comportamentali e fisiologiche dei pesci.

In linea di massima quando li compri non ti dico che vengono trasportati o mantenuti in acqua di rubinetto ma quasi. Ma cosa fa grande un selvatico? Il fatto che a tanto ti da tanto. Un discus di allevamento dopo i 9 mesi è fatto, completo, pattern definito ecc..

Un selvatico ( e ci metto di brutto anche lo P. altum) ti da la risposta alle attenzioni che a lui riservi, che non sono fatte di chiro o tubifex, ma di un emisfero di varianti e ingredienti che col tempo capirai.

Come invecchiavo l'acqua? Come sto facendo adesso, con la differenza che l'acqua era pronta dopo due settimane, e alternavo due taniche per tale scopo (se vedi titi com'è armato ti metti paura).

Inoltre il pH così estremo è più stabile di quello che pensi, ma non adatto agli altum. Già un pH 5 va bene, anche troppo...ma poi lo capirai.

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Tatore ero molto incuriosito da come affrontavi tu (ma anche le esperienze di altri) i cambi, qual'è la tua idea di acqua stabulata.

Pensavo, a ph così bassi la flora batterica nitrificante lavora comunque? se la risposta è no, o comunque in maniera minima potrebbe avere senso gestire una vasca (con un rapporto litri:pesci molto alto) senza nessun filtro ma solo con cambi molto frequenti o addirittura pensare ad una situazione di cambi automatizzati (questo mi è venuto in mente pensando al sistema ideato da Giantotò).

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Mia preparazione acqua (per vasca heckel): acqua di R.O., almeno 50 su 300, con un filtro (tipo torfbomb) caricato a torba, attivo 24h su 24, per almeno 7 giorni per un cambio. La notte prima un taglio leggero (massimo 10 litri) con acqua prefiltrata di rete, e questa era l'acqua per i cambi.

Per quanto riguarda (ovviamente) il processo di nitrificazione: oggettivamente secondo me il problema c'è. Ma viene compensato dai cambi saltuari (non credere che facessi i cambi che faccio adesso) o forse era poco necessario. Tutto aveva la sua proporzione ed il suo equilibrio. Alla fine anche la flora batterica è limitata ma si adatta ai parametri della vasca. Seppur estremi.

Sostengo sempre l'avvio della vasca come una qualsiasi altra vasca comunque, incluso il ciclo dell'azoto a parametri di durezza medio alta, valore pH alcalino.

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Quindi per fai invecchiare l'acqua la lasciavi stabulare una settimana mentre la passavi con torba.

L'invecchiamento è una parte molto importante se non ho capito male, escludendo il filtraggio con torba è meglio tenere l'acqua in movimento o è meglio lasciarla ferma a decantare per far depositare eventuali sostanze presenti? (anche composti in caso di utilizzo di acqua di rete).

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Quindi per fai invecchiare l'acqua la lasciavi stabulare una settimana mentre la passavi con torba.

L'invecchiamento è una parte molto importante se non ho capito male, escludendo il filtraggio con torba è meglio tenere l'acqua in movimento o è meglio lasciarla ferma a decantare per far depositare eventuali sostanze presenti? (anche composti in caso di utilizzo di acqua di rete).

Eh, questa è una bella domanda. A rigor di logica sarebbe meglio tenerla in movimento per declorarla e oltre a questo si crea un'ossigenazione giusta per averla biologicamente non aggressiva e disponibile. Ma in grandi impianti non penso che si usino pompe di movimento dentro le cisterne, pertanto se non devi superare (senza torba) quel numero di giorni oltre i quali si favorirebbero microrganismi sgraditi e "alieni" penso che anche ferma non è pratica illogica.E' chiaro che se la cisterna ha il collo strettissimo la superficie di scambio e lo scambio sono ridotti.

Pro e contro di entrambe le pratiche. Per gli altum mi piacerebbe seguirti passo passo, anche se tu sai cosa devi fare. Una cosa è certa: anch'essi amano la torba.

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... Per gli altum mi piacerebbe seguirti passo passo, anche se tu sai cosa devi fare. Una cosa è certa: anch'essi amano la torba.

 

Se un giorno arriverò a buttarmi in questa esperienza stai pur sicuro che verrò a bussarti per un aiuto... in materia di wild è come se iniziassi ora la passione acquariofila ma senza aver avuto ancora il primo acquario.

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Non mi crederai...ma sono MOOOLTO più semplici (nell'allevamento però) delle varietà ibride. Devi solo fare pratica con la soglia dei valori ottimali, e mantenerli. E' davvero tutto quello che serve.

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    • LorenzoBrigant3
      Valori ottimali ma due discussioni non mangiano e presentano feci bianche. ho fatto trattamento con flagelli cp senza beneficio. Ora ho preso anti fluke wormer avete esperienza nel trattamento con questa sostanza 
    • Gio79
      Mi chiamo Giovanna e vivo a Udine, da un pò di anni mi sono appassionata al mondo degli acquari. Dopo le prime esperienze "basic" mi sono innamorata del mondo degli Oranda, più precisamente dei Shogun e testa di leone. E' stata una bella scuola per quanto riguarda ogni forma di malattia......attualmente ne possiedo otto, in salute, di circa 14 cm in un acquario dedicato unicamente a loro. Da settembre dell'anno scorso ho deciso di lanciarmi in una seconda sfida, Discus. Attualmente possiedo sei Stendker di taglia 12-14 cm. La maggiore difficoltà è stata quella di entrare in simbiosi con il loro carattere e timidezza (nettamente opposta agli oranda). Ho fatto buoni progressi .. spero di continuare così 🙂! Chiedo il vostro consiglio per una situazione atipica..uno dei Discus, fin dal primo giorno rifiuta ogni forma di mangime granulare (provati tutti) vuole solo artemia dalla mia mano!  Ho necessità di abituarlo come il gruppo a mangiare anche altro, sto valutando di dare solo il cibo che gli altri mangiano regolarmente (artemia, granulare all'aglio, spirulina + vitamine, original stendker granulato, askoll diet blu/rosso ..ecc..) e vedere se dopo qualche giorno di digiuno cede.  Cosa ne pensate? quanti giorni può stare senza cibo senza rischiare la salute? Inoltre due volte alla settimana doso Seachem Discus Trace perchè ho paura che mangiando solo artemia (imbevuta con vitamine o aglio) non abbia tutte le sostanze nutritive necessarie.  Spero mi possiate aiutare, grazie Giovanna 
    • Gattosilvestro
      Con la scusa vi mostra la coppia 😁
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