Jump to content

oannes

Members
  • Content Count

    118
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    1

Reputation Activity

  1. Like
    oannes got a reaction from tony81 in Coltivare la Catappa!   
    Scusate il lapsus ma non sono riuscito a modificare il messaggio precedente.
    Almeno chiariamo una volta per tutte le differenze tra mandorlo indiano e la Terminalia Catappa
    Infatti una cosa è il mandorlo indiano il Prunus amygdalus  una cosa è la Terminalia Catappa.
    Facilmente si puo cadere nell'errore perchè la Terminalia Catappa viene chiamata con alri nomi come mandorla indiana, mandorla di mare, ketapang, ecc.
    fa parte della famiglia Combretaceae, genere Terminalia, specie Terminalia Catappa;
    mentre il Prunus amygdalus fa parte della famiglia delle Rosaceae, genere Prunus , sottogenere Amygdalus.
    La Terminalia è una pianta ornamentale ed è molto più grande del mandorlo, le foglie sono più grandi, il frutto è una drupa anche se è commestibile, è acidulo.
    Mentre il mandorlo viene coltivato in oriente per il suo frutto che è una drupa,  molto apprezzato e commestibile
    Le prorpietà delle foglie della Terminalia Catappa sono note a tutti gli acquariofili per la presenza  di numerosi  tannini e flavonoiidi.
    Corteccia e foglie vengono utilizzate oltre dagli acquariofili anche dalla medicina, per le sue proprietà antiossidanti .
  2. Like
    oannes got a reaction from tony81 in Coltivare la Catappa!   
    Ho consultato un mio libro di botanica, ma non sono riuscito a trovare se realmente ci vogliono 40 anni per avere una pianta adulta.
    Logicamente più è vecchia la pianta più le foglie conterranno le proprietà tanto ricercate.
    Ti posso confermare che la pianta è la Prunus amygdalus, sin. Amygdalus communis;
     gli alberi ottenuti da semi sono più longevi, ma di norma dopo tre anni dalla semina la pianta viene innestata per velocizzare la crescita.
  3. Like
    oannes got a reaction from saba in Metronidazolo e sensibilità alla luce   
    Salve Carmine
    premetto che occorre fare distinzione tra trattamenti fatti in un acquario o in un laghetto o in vasche di acquacultura.
    Spesso qualche autore di libri che tratta malattie dei pesci di acquario con le relative terapie e trattamenti, da per scontato che l'acquariofilo, che vuole affrontare nel suo acquario abbia almeno una conoscenza di base sull'abc dell'acquariofilia.
    Quindi l'eliminazione del carbone attivo, lo spegnere le luci ed a seconda la patologia innalzare la temperatura è la base per affrontare una malattia in un acquario.
    A maggior ragione se l'autore è un tedesco e si rivolge ai suoi conterranei, dove la lettura di libri e riviste per un acquariofilo medio è normale.
    Mi spiace scriverlo ma qui da noi in italia l'ignoranza è regina, lo è la dimostrazione che in circolazione allo stato attuale in italia abbiamo solo una rivista in edicola, una in qualche negozio affiliato, ed un ottima rivista online http://www.aquariophylia.it
    (colgo l'occasione a chi non ancora lo ha fatto di iscriversi gratuitamente).
    Il risultato è che molti appassionati quando comprano un acquario entusiasti di aver visto coloratissimi pesci, non gli viene ne l'idea ne gli viene suggerito di comprare un libro sull'acquariofilia.
    Aziende leader del settore pubblicano dei libretti sulle basi dell'acquariofilia, ma spesso rimangono impolverati nei negozi.
    Quindi l'unica fonte dove poter ricevere notizie ed informazioni rimane il negoziante specializzato ed i siti online, per essere precisi i forum.
    Si  perchè il nostro acquariofilo medio italiano non gli bazzica l'idea di poter leggere qualche articolo sul portale del sito che tratta di acquariofilia dolce o marina, discus, caridine,ecc.
     
    Nel caso delle malattie vedi che il neofita dopo aver condotto la vasca senza nessuna cognizione di base ed aver stressato i propri pesci con una conduzione del proprio acquario da lager
    posta foto di pesci che sono più morti che vivi e tu ti trovi impossibilitato ad aiutarlo.
    Il risultato è che dopo qualche mese il neofita appende il chiodo, sistemando la vasca in soffitta.
     
    Questo comporta che la nostra passione in questi anni si mantiene come numero di appasionati su livelli di hobby di nicchia o quasi.
    I livello dei siti italiani che trattano acquariofilia sono di un livello alto, ma ciò non basta.
    Anche se in questi ultimi anni aziende ed associazioni del settore  hanno investito in manifestazioni ed eventi avvicinando migliaia di visatori ed appasionati come http://www.napoliaquatica.com
    ma se questi migliaia di appasionati (semi) non vengono irrigati e coltivati saranno destinati a marcire.
  4. Like
    oannes reacted to Ettore Nappini in Illuminazione con tubi a Led   
    Finalmente posso costruire i tubi Led.
     
    Il materiale necessario per la realizzazione di un tubo è il seguente:
    81 cm di tubo in PMMA estruso da Ø 20 mm; 82 cm di profilo ad U in PVC 10 x 14 x 10 mm; 80 cm di strip led 5630; n.1 valvola camera d'aria bicicletta; n.2 tappi rigidi per tubi da Ø 20 mm; n.1 calzino nylon; n.1 busta gel di silice; 300 cm di cavo bipolare 0,75 mmq con guaina; n.1 connettore Jack da 5,5 x 2,1 mm.
     
    Gli utensili che ho usato sono:
    saldatore a stagnio; filo di stagno pistola per colla a caldo; stick colla a caldo trasparente; taglia balsa; taglierino; lima da ferro; seghetto; forbici; pistola per sottovuoto; colla.
     
    Di seguito le fasi di costruzione.
     
    1) Con il seghettoho tagliare a misura il tubo in PMMA e i profilo in PVC.
     
    2) Rifilare con la lima ll tubo.
     
    3) Rifilare con il tagliablasa il profilo ad U.
     
    4) Incollare la valvola all'estremità del profilo in PVC.
    Stendere uno strato di colla a caldo sul profilo e farla freddare per 30 secondi.
    Appoggiare la valvola a filo del profilo e dopo 60 secondi ricoprire totalmente la valvoa con la colla a caldo.
    La valvola deve essere posizionata con la testa all'interno del profilo, in modo da permettere l'aspirazione dell'aria.

     
    5) Con la calza e la colla a caldo realizzare un piccolo sacchetto nel quale mettere i cristalli di gel di silice.

     
    6) Incollare il sacchetto internamente al profilo in PVC.

     
    7) Tagliare a misura la strip led e stagnare i poli di contatto.
     
    8 ) Stendere un filo di colla sul profilo ad U ed incollare lo spezzone di strip led.

     
    9) Attendere che la colla si asciughi e che la strip sia ben fissata al profilo in PVC.
     
    10) Tagliare a misura il filo bipolare e stagnare i terminali.

     
    11) Saldare i terminali del filo ai poli della strip led.
     
    12) Inserire il profilo ad U all'interno del tubo, lasciando sporgere 5 mm per parte.

     
    13) Sigillare con la colla a caldo entrambe le estremità del tubo.

     
    14) Forare centralmente uno dei due tappi e far passare il cavo elettrico.

     
    15) Colare la colla a caldo all'interno del tappo forato e inserilo all'estremità del tubo.
     
    16) Siglillare il cavo elettrico al tappo.

     
    17) Posizionate la pompa sulla valvola e estrarre l'aria dal tubo.

     
    18) Sigillare l'interno della valvola con la colla a caldo.
     
    19) Colare la colla a caldo dentro il secondo tappo e inserirlo nell'estremità del tubo.
     
    20) Se necessario saldare il jack all'estremità del filo bipolare.
     
    Il tubo è pronto per essere utilizzato.

     
    Per ora ne ho realizzati due che ho collegato ad una centralina.

     
    Questa è la luce emessa da tubi da 80 cm.

  5. Like
    oannes got a reaction from djmario in Ph e kh   
    mi spiace
    ma sei capitato nel forum maniaci dell'acqua color tè nero
    senza contare che la torba grazie al rilascio di acidi umici e fulvici rendono l'acqua con kh basso più stabile, mentenendo un ph acido costante senza grossi sbalzi
  6. Like
    oannes got a reaction from tony81 in vecchi ricordi :)   
    cambio d'acqua
    Il cambio d'acqua regolare nell'acquarioflia dolce è stato trattato numerose volte, tanti sono stati gli acquariofili che hanno tentato di allungare la frequenza dei cambi.
     
     
    Solo con il cambio d'acqua costante riusciamo a garantire i valori ottimali di allevamento ed evitiamo l'accumulo di sostanze potenzialmente tossiche o che possono alterare l'equilibrio in vasca.
    La percentuale di acqua da cambiare varia a seconda del tipo di vasca e dai suo ospiti sia animali che vegetali, pertanto si consiglia un cambio che va dal 20 al 30 % settimanale. Ad aiutarci quando effettuare il cambio oltre ad osservare i nostri animali,  occorre controllare i valori principali : conducibilità, nitrati, ph, kh e gh.
    La maggior parte degli acquariofili si limita a misurare conducibilità e nitrati, a me personalmente mi basta osservare i pesci , in caso di alterazioni occorre intervenire.
    Sia neofiti che esperti hanno tentato di evitare con diversi espedienti il regolare cambio. Sopratutto i neofiti si sono concentrati solo sul ciclo dell'azoto ed in particolare sui nitrati.
     
     
     
    Tali strati di fanghi (fogne) agiscono come filtri denitratori naturali completando il ciclo dell'azoto, ma determinano un esplosione di alghe ed un rallentamento sulla crescita dei discus.Ma non dimentichiamoci che quando avviamo una vasca di discus l'obiettivo principale è far stare bene i nostri pesci, quindi cerchiamo di mantenere i valori dell'acqua e le condizioni di mantenimeto il più possibile ottimali per la vita dei nostri amati discus.
    In tal caso consiglio di cambiare hobby.
     
    Non dimentichiamo che nell'acquario d'acqua dolce i valori dell'acqua non sono stabili.
    Le vasche per la riproduzione, le vasche dedicate a soli pesci,  o vasche dedicate alla coltivazione di piante riscontriamo  una forte oscillazione dei valori delle concentrazioni delle sostanze minerali, mentre una vasca con un certo equilibrio tra pesci e piante i valori si mantengono più stabili.
    Infatti conducibilità, nitrati, fosfat,iph  durezza totale e carbonatica, potassio, magnesio, ferro possono subire nell'arco di alcuni giorni cambienti più o meno rilevanti.
    Ogni giorno quando nutriamo i nostri pesci il cibo che introduciamo in vasca viene in parte demineralizzato e si accumula in vasca, che è un ambiente chiuso.
    Senza i cambi non possiamo riintegrare i valori originari.
     
    Altro aspetto da considerare è la tipologia della vasca :
    1) vasca piantumata
     Nella vasca piantumata  assistiamo all'assimilazione dei nutrienti da parte delle piante, sopratutto a crescita veloce.
    Vi è una vera propria gara tra le diverse spece di piante acquatiche che fanno a gara a chi assorbe prima i sali minerali disciolti.
    Quindi spesso  in una vasca piantumata abbiamo una carenza di sostanze nutritive che solo con una ottima gestione ed integrazione dei macro e microelementi permette lo sviluppo delle piante.
    2) vasca con poche o senza piante : biotopo tipico dei  discus wild
    Qui ci troviamo nella situazione opposta con l'accumulo e l'alta concentrazione di sostanze nutritive. Un grosso aiuto per questo tipo di vasce sono le piante gallegianti ( pistia, salvinia, limnobium, hydrocotyle, ceratophyllum.
     
    Quale acqua cambiare io consiglio se non siete fortunati ad avere acqua di fonte ideale per la crescita dei vostri pesci, di acquistare un impianto di osmosi inversa.
    Oggi per semplicità molti utilzano gli impianti di osmosi inversa con l'acessorio il kit di mineralizzazione.
    Questo kit ci permettono di tagliare l' acqua di osmosi inversa prodotta dall’impianto, miscelando l’acqua osmotica con l’acqua di rete o con acqua pre-filtrata in modo da avere una parziale re-mineralizzazione dell’acqua osmotica, stabilendo mediante la regolazione di un rubinetto anche la conducibilità.
    Io personalmete nella zona dove abito dove le falde sono inquinate preferisco integrare l'acqua di osmosi con sali minerali .
     
    Giuseppe
  7. Like
    oannes got a reaction from tony81 in Conservazione sonde ph-metro conduttivimetri ecc..   
    Quello che nessuno vuole dire mai è che acquistare un phmetro non è la sola spesa che bisogna affrontare, ma i costi reali sono l'acqiuisto frequente della sonda.
     
    Infatti la vita della sonda per phmetro ha una durata breve , di norma l'eletrodo si esaurisce dopo circa un anno resistendo fino ad un massimo di due/tre anni (salvo eccezzioni).
    Sempre avendo l'accortezza di utilizzare le soluzioni di lavaggio e mantenimento.
    Nel caso di un phmetro utlizzato saltuariamente, mai lasciare la sonda a secco senza del suo liquido di mantenimentoa base di cloruro di potassio. (KCl), mantenendo a bagno la sonda grazie ad una sorta di cappuccio, in dotazione. Spesso i neofiti rovinano la sonda lasciandola o a secco o immersa in acqua osmotica o distillata, con il risultato di aver rovinato definitivamente la sonda.
    Nel caso di un utilizzo continuativo in vasca per monitorare il ph, occorre mensilmente lavarla con la soluzione cleaning lasciandola a bagno circa quindici/trenta minuti, successivamente sciacquare con acqua distillata o di osmosi, ed infine come diceva tatore lasciarla immersa per alcune ore nella soluzione di storage per riattivarla ed infine calibrare il tutto.
    Se la calibrazione non và a buon fine o ci allontaniamo troppo dai valori dei calibratori, la sonda si è esaurita ed occorre acquistarne una nuova.
     
    Nettamente diversa è la situazione della sonda per il conduttimetro che ha una durata lunghissima, quindi molto più resistentee duratura; non necessita di taratura frequenti e la sua manutenzione si limita nel sciacquarla in acqua distillata o di osmosi se è sporca o incrostata da alghe.
  8. Like
    oannes got a reaction from tony81 in Conservazione sonde ph-metro conduttivimetri ecc..   
    Quello che nessuno vuole dire mai è che acquistare un phmetro non è la sola spesa che bisogna affrontare, ma i costi reali sono l'acqiuisto frequente della sonda.
     
    Infatti la vita della sonda per phmetro ha una durata breve , di norma l'eletrodo si esaurisce dopo circa un anno resistendo fino ad un massimo di due/tre anni (salvo eccezzioni).
    Sempre avendo l'accortezza di utilizzare le soluzioni di lavaggio e mantenimento.
    Nel caso di un phmetro utlizzato saltuariamente, mai lasciare la sonda a secco senza del suo liquido di mantenimentoa base di cloruro di potassio. (KCl), mantenendo a bagno la sonda grazie ad una sorta di cappuccio, in dotazione. Spesso i neofiti rovinano la sonda lasciandola o a secco o immersa in acqua osmotica o distillata, con il risultato di aver rovinato definitivamente la sonda.
    Nel caso di un utilizzo continuativo in vasca per monitorare il ph, occorre mensilmente lavarla con la soluzione cleaning lasciandola a bagno circa quindici/trenta minuti, successivamente sciacquare con acqua distillata o di osmosi, ed infine come diceva tatore lasciarla immersa per alcune ore nella soluzione di storage per riattivarla ed infine calibrare il tutto.
    Se la calibrazione non và a buon fine o ci allontaniamo troppo dai valori dei calibratori, la sonda si è esaurita ed occorre acquistarne una nuova.
     
    Nettamente diversa è la situazione della sonda per il conduttimetro che ha una durata lunghissima, quindi molto più resistentee duratura; non necessita di taratura frequenti e la sua manutenzione si limita nel sciacquarla in acqua distillata o di osmosi se è sporca o incrostata da alghe.
  9. Like
    oannes got a reaction from saba in Biotopo amazzonico: quando i sogni diventano realtà   
    Mi scuso per la qualità delle immagini ma sono fatte con il telefono
    allego altre foto
     
    altre foto




  10. Like
    oannes got a reaction from tony81 in Biotopo amazzonico: quando i sogni diventano realtà   
    Intanto gli attori principali su cui sarà imperniata tutta la vasca

  11. Like
    oannes got a reaction from tatore in I Miei Altum...e altri inquilini :-) (...qualche foto nuova)   
    Dotto complimenti per la vasca e tutti i suoi inquilini.
    Visto che sono in fase di allestimento per una vasca dedicata agli altum mi farebbe piacere avere una descrizione dei valori della vasca in cui allevi i tuoi gioielli

×

Important Information

By using this site, you agree to our Terms of Use.