Inviato 13 giugno 2011 - 20:06
Buonasera a tutti,
In questi giorni e nei giorni addietro ho avuto modo di confrontarmi con i miei amici Andrew e Carmelo. L’ho fatto come organizzatore dell’evento nonché come appassionato... cercando di informarmi e di acquisire il massimo delle nozioni per poter capire e apprezzare l’iniziativa che andremo a proporre a NaQ.
Pertanto mi permetto di intervenire perché, oltre a voler fare delle puntualizzazioni d’obbligo parlando del corso di Andrew Soh, credo non si stia mettendo bene a fuoco che il corso tratterà:
LA RIPRODUZIONE ARTIFICIALE CON UN SISTEMA INNOVATIVO, brevettato da Andrew, che permette a tutti di allevare i discus senza genitori e riuscire a portare avanti l’intera covata. Un sistema che, come specifica la locandina italiana ma ancor meglio quella in inglese scritta da Andrew, non ha bisogno di cambi d’acqua per i primi 4-5 giorni di nuoto libero, al contrario del sistema classico in cui l’acqua deve essere cambiata ogni due ore.
Il secondo tema sarà l’approccio olistico al mantenimento e al trattamento del discus, un sistema nuovo che prevede, alla base delle sue regole di azione… la visone globale che regola ogni singolo intervento. Tuttavia, per saperne di più è necessaria la partecipazione, il discorso è troppo serio e complesso per essere trattato o, peggio, spiegato in cosi poche righe da me che non ne ho assolutamente le competenze.
Continuo sintetizzando (al meglio delle mie capacità) ciò che è venuto fuori dal confronto in fase di organizzazione … e che forse può eliminare qualche dubbio e chiarire meglio la genesi del corso.
Quindi, tornando al tema si cui vi state confrontando in questo thread, abbiamo voluto inserire nel titolo PESCI SENZA PARASSITI di proposito, poiché si tratta ormai di una strada percorsa dagli allevatori più affermati a livello globale e non da qualche pioniere sprovveduto.
INFATTI uno dei tanti benefici non è il solo sistema di riproduzione artificiale che verrà illustrato durante il corso, bensì quello di liberare i nostri discus, come recita la stessa locandina scritta da Andrew, da BATTERI PATOGENI E DA PARASSITI MONOGENEI.
Se dobbiamo parlare di quest’ultimo aspetto, CHE RIPETO è solo uno dei tanti aspetti del sistema che sarà illustrato... vorrei farvi notare che state, a mio parere, ampliando il discorso con delle valutazioni troppo personali e non strettamente legate al tema, rispetto a ciò che oggi viene inteso come un discus senza parassiti. Sembra altresì siate parlando DI “DISCUS STERILI” CHE MIRANO ALL’IMMORTALITA’. Però, cosi come Andrew afferma e il mio amico Aricò mi riconferma, vorrei insistere sul concetto espresso sulla locandina, ovvero pesci privi di BATTERI PATOGENI E PARASSITI MONOGENEI.
Senza fare un trattato (anche perché non ne sarei capace), vi dico che ovviamente… per batteri patogeni s’intendono tutti quei batteri che normalmente non dovrebbero trovarsi su e in un discus, non quelli con cui abitualmente convive e che potrebbero divenire patogeni in caso di stress o altro.
Infatti mi confermano che purtroppo capita invece che alcuni ceppi di discus siano portatori di batteri che non dovrebbero esserci. Questo lo sa bene chi possiede i discus da più di 10 anni.
Infatti, molti anni fa erano comuni delle forti batteriosi incurabili e, ad esempio paragonando all’uomo, è vero che anche l’umano essere convive con batteri potenzialmente patogeni, ma non di certo con batteri quali: le legionella o la salmonella... e una lunga serie ancora.
I parassiti monogenei più importanti che spesso tediano i discus sono, per dirne una, alcuni vermi che tutti conosciamo BENE, vermi della pelle o delle branchie.
Dire che pesci liberi da questi due fattori siano più deboli o a rischio mi sembra alquanto azzardato per due motivi, il primo è che saremmo costretti a usare per combatterli potentissimi VELENI, tipo formalina… il che non mi sembra cosi naturale, in secondo luogo è che i Discus in natura non combattono assolutamente contro questi parassiti poiché, come sapete… le possibilità di contagio in ambienti cosi vasti sono minime e in ogni caso sapete anche che i vermi con cui abitualmente combattiamo in cattività hanno una biologia diversa da quelli in natura. Anni di selezione del discus hanno portato anche alla selezione di ceppi di parassiti decisamente resistenti.
Come afferma Andrew e molti allevatori che usano queste filosofie, mi piacerebbe che tutti noi potessimo finalmente apprendere nuove tecniche, testarle e valutarle e magari:
Sfatare il mito che pesci cosi allevati siano meno resistenti, in primis perché viene affermato con decisione che è l’esatto contrario da autorevoli allevatori, ma a maggior ragione perché molti di noi… senza andare troppo lontano, hanno per esempio avuto pesci di Piworarski e sappiamo benissimo che proprio perché sono privi di parassiti… sono meglio accresciuti e “più grandi” di altri … insomma, pesci che esprimono il loro massimo splendore. I pesci da Alexander mischiati con altri parassitati?!?! … succede nulla se non che se li prendono anche loro cosi come gli altri.
Per tornare invece al corso, ritengo che sia un argomento di massimo interesse e che in ogni caso meriti la nostra attenzione. Fosse solo perché si tratta (FINALMENTE) per la prima volta di un corso vero, non di una semplice conferenza o seminario, un momento formativo VERO, la cui partecipazione dovrebbe essere presa in seria considerazione da chi alleva per professione a chi ha la voglia di conoscere realmente per poter riprodurre i propri discus per il semplice piacere di farlo ... o per chi ha la responsabilità d’informare gli altri. Insomma, tutti sappiamo che questo è un argomento estremamente commentato da sempre … dove di certo esistono verità non conosciute ma solo supposte, personalmente ritengo che non sia corretto criticare ciò che non si conosce profondamente.
Mi rendo anche conto che il corso ha un costo, ma vi assicuro che è stata una cosa che NaQ ha voluto... per iniziare un trend informativo vero, senza speculazioni. Come potrete immaginare i professionisti che vi lavorano devono essere messi in condizione di raggiungere il luogo del corso, alloggiare ed essere giustamente remunerati... dovendo trasferire ad altri conoscenze acquisite con sacrifico e investimento economico, senza contare che ci sarà un interprete che dovrà studiare ben due mesi prima gli argomenti, per dare il massimo dell’interattività con l’insegnante.
Anzi, a tal proposito v’informo che abbiamo già pensato di agevolare la partecipazione dei gruppi sotto l’egida dei portali con una scontistica che non mancherò di comunicare a Salvo e a tutti i gruppi interessati.
Scusatemi se mi sono dilungato, ma penso fosse doveroso darvi qualche dettaglio in più.
A presto
Christian